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Vecchio 20-09-2009, 11:42   #4 (permalink)
Tagliaerbe
Davide Pozzi
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Citazione:
Originariamente inviato da Van Basten Visualizza Messaggio
Salve,
vorrei proporvi una riflessione sulla quale discutere.
Leggevo alcuni interventi di Davide Pozzi (tagliaerbe) dove si diceva che i banner sono un sistema di monetizzazione morto e sepolto.
Li paragonava ad un metodo vecchio di fare pubblicità ovvero le inserzioni dei giornali, un sistema di fare pubblicità secondo Davide ormai antico.


E' vero che molti siti stanno chiudendo per la mancanza di entrate e non sanno più dove sbattere la testa ma è proprio colpa dei banner?

Non concordo con quanto detto da Davide in quanto se sul web c'è una crisi dei banner, offline non è così.
I quotidiani vendono senza alcun problema i loro spazi e la crisi su quei mezzi non c'è.
Rispondo solo a questa prima parte, altrimenti rischio di scrivere un libro.

Quando dico il "banner è morto e sepolto" non intendo dire che è già sparito, anzi... son certo che ce lo troveremo fra i piedi ancora per parecchio tempo, ma la discesa verso l'abisso è lenta e inesorabile, e la crisi dello scorso anno gli ha dato la mazzata finale.

Da buon "venditore di pubblicità online" ho visto un 2006-2007 strepitoso, un 2008 critico (e fortunatamente un 2009 in ripresa ), proprio perchè con l'emergere della crisi, oltre ai tagli sulle "campagne banner", certe aziende hanno cambiato modo di promuoversi online.

Principalmente, gli inserzionisti sono andati verso 2 strade:

1) "Progetti speciali": parlo di progetti di comunicazione, progetti dove si mostra il prodotto/servizio dal punto di vista editoriale, minisiti integrati in portali stranoti e dal forte brand.
2) "Social": qui arriva (per me) il mal di fegato : vedo aziende BUTTARE fior di soldi in iniziative "low cost", su Facebook e nella blogosfera, solo per cavalcare la moda del momento ma senza poi essere in grado di MISURARE i risultati.

E queste 2 strade tolgono i soldi dal "budget banner"...

Circa la frase "offline non è così": non hai davvero idea di quante riviste stanno tirando i remi in barca, di quante cercano (non riuscendo) di riciclarsi sul web... ecco come sta andando l'adv, se non te ne fossi accorto: http://www.lucalani.com/wp-content/u...06/mercato.jpg
(e anche questo trend, come quello dei banner, è lento e inesorabile).

Cosa voglio dire? che questi fenomeni non avvengono dall'oggi al domani. Non è chi ti alzi un bel giorno, e trovi i siti senza banner e le edicole vuote. Ma se vuoi campare online nel prossimo decennio, devi saper leggere i segni dei tempi, prima che si siano manifestati. Se navighi a vista può anche andarti bene, ma prima o poi rischi di sbattere contro l'iceberg e vai a picco (anche se magari sei fra quelli che pensano che la propria nave sia inaffondabile...)


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Alex (20-09-2009)