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#31 (permalink) |
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Administrator
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Ciao Indieta, piacere di rivederti
![]() Quindi abbiamo capito che lo spam funziona o meglio produce ritorni economici. Ma non credi che per chi ci mette il proprio marchio o faccia potrebbe risultare controproducente? In altre parole... sappiamo che lo spam produce risultati, così come ne produce anche il fishing. I risultati solitamente sono rappresentati da una certa percentuale di risposte su un certo numero (solitamente grande) di messaggi inviati (non si parla d'altro che di conversion rate). Poniamo il caso io invio 100 mail (esempio) commerciali esplicitando chi sono, come si chiama la mia azienda, etc etc Mettiamo il caso che su 100 in 10 decidano di acquistare il mio prodotto. Mi dovrei chiedere cosa pensano di me i restanti 90 proprio in considerazione del gran chiacchierare che si fa sullo spam? O è un fatto che non dovrebbe interessarmi? Diverso è invece se fatto in forma anonima o ancor meglio non rintracciabile. ![]() Tweet
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 04-02-2009 alle 11:24. |
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#32 (permalink) |
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Junior Member
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Lancio una provocazione:
non pensate che tutto il marketing sia SPAM , se letto in questa ottica ? E' comunque un'attività che promuove un prodotto al fine di trarne lucro e che spesso lavora per creare un bisogno oltre che per soddisfarlo. E per farlo lavora spesso sulla legge dei grandi numeri. Se contatto 1.000 utenti selezionati con conversione del 4% non posso pensare che per il restante 96% il mio cantatto è spam o molto vicino ad esserlo ? Io ricevo perchè iscritto volontariamente vaganate di offerte via mail, ma quante volte penso che rompono.....sono selezionato, volontario ed in target, ma rompono se in quel momento io non mi sento in target. La grossissima differenza che vedo è solo tra chi decide di colpire un target ben preciso e delimitato e chi invece preferisce, forse perchè più economico, lavorare su un target indefinito. Del resto interviene la matematica: 1.000 contatti selezionati con conversione del 4% porta a 40 vendite. 400.000 contatti casuali con una resa dello 0,01% porta a 40 vendite. Ora se un manager deve decidere solo sulla base economica e il costo della seconda è minore....bingo. Vi prego di capire che ho volutamente semplificato escludendo mille altre considerazioni etiche, di brand ecc... Ma matematica alla mano, non è che la differenza è minima perchè lavorano sugli stessi meccanismi ? NB: Io odio lo spam e lo considero eticamente inaccettabile e economicamente sbagliato....soprattutto i volantini sulla mia macchina perchè poi o inquino e sporco la città o me li metto in saccoccia Ciao Paolo |
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#33 (permalink) | |
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Administrator
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Citazione:
Secondo me il problema sta proprio nel 99,9%... cosa penseranno dell'azienda?
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! |
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#34 (permalink) |
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WMF User
Data Registrazione: Oct 2008
Messaggi: 62
Thanks: 0
Thanked 3 Times in 3 Posts
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Un paio d'anni fa feci una prova (che poi NON è più continuata):
acquistai da una nota agenzia, un pacchetto di invio di 500.000 email non profilate ad un prezzo molto conveniente. Parte la campagna e mi arriva l'email che avevo messo a punto, anche in un mio indirizzo email. Faccio i dovuti controlli e NON TROVO alcun collegamento di iscrizione a quella lista. Scrivo all'agenzia dove ho acquistato .... ed ancora aspetto una risposta. Risultato: da quella nota agenzia NON HO più acquistato
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Personal Wellness Coach |
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#35 (permalink) |
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Lo spam non funziona perchè....
* non pensa al target delle campagne; * non prevede un'analisi anteriore e posteriore agli invii * è basato solo sulla quantità e non sulla qualità * infastidisce, incidendo negativamente sull'immagine della ditta pubblicizzata via spam * non considera l'utilizzo di filtri antispam che bloccano persino mail che non sono affatto spam * non considera la crescente diffidenza del navigatore visto il crescente numero di minacce presenti online * non considera che l'acquisto è un atto volontario che parte dal manifestarsi di un bisogno e non dall'invito all'acquisto * non considera mille altre buone ragioni per non rompere le balle via mail :P Danilo.
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Danilo Chiantia Web Marketing Specialist |
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#36 (permalink) |
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Esperto
Data Registrazione: Dec 2008
Messaggi: 28
Thanks: 3
Thanked 5 Times in 4 Posts
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Tempo fa leggevo che lo spam di massa tramite email non è più così conveniente come sembra. Il tasso di conversione è di 1 vendita ogni 12.500.000 di email inviate... forse basta poco per far andare in perdita questo business. Se ne parla in questo blog: [url]http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/spam-quanto-rende-milioni.html[/url]
Per quanto riguarda i volantini sulle auto, non sempre manca la targettizzazione. A volte viene fatta e con cattivo gusto! Ricordo l'intervista in TV ad un operaio di una grande fabbrica in forte crisi, questa persona raccontava (con rammarico) che le varie società che propongono prestiti spammavano quotidianamente i loro volantini sulle auto presenti nel parcheggio della fabbrica... che sensibilità. Ciao! |
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#37 (permalink) |
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WM Coder
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Secondo me ci sono diverse tipologie di mail spam.
- Mail dai social network: che spesso vengono inviate dagli amici o dai sistemi automatici che "prendono" le mail dalla mail di attivazione. - Mail dagli amici: quante catene di S.Antonio (per la maggior parte inviati a fin di bene in quanto influiscono sul fattore psicologico delle persone) ho rifiutato. - Mail spam dai siti in cui ti iscrivi: mi è capitato di registrarmi su alcuni siti e di ricevere puntualmente mail promozionali. Ma questo mi va bene perchè, fin quando sono cose che mi interessano e sono 1 ogni 2 settimane, non obietto. - Mail con link di affiliazione: quante volte mi sono incacchiato con chi ha automaticamente mandato, sulla mia casella di posta, link di affiliazione. Ah... quante minacce di denuncia per essere rimosso dalle mailing list non richieste che ho fatto. E ce ne sono sicuramente altre. Purtroppo ci sono tanti tipi di mail che possono essere definite spam o meno in base a chi le legge. Prendiamo ad esempio le Catene di S. Antonio. C'è chi le ignora e c'è chi, dopo aver letto la mail straziante che chiede aiuto, la inoltra perchè quel fattore psicologico influisce. Quindi se lo spam viene utilizzato in modo da influire sulla psiche della persona, ha i suoi frutti (purtroppo). All IMHO
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Cionfs'Forum CMS |
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#38 (permalink) | |
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WMF User
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Citazione:
:-) Io credo che la scelta di fare spam o meno dipenda dalla serietà di intenzioni che ha il soggetto che si vuole lanciare sul mercato: - se vuole fare una toccata e fuga col malloppo, va bene lo spam. - se desidera impostare un business duraturo e redditizio, non si può prescindere dal rapporto col cliente che dev'essere fondato sulla fiducia e la correttezza (concetti antitetici rispetto allo spam) |
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| Tags: spam, spammer |
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