Per quanto riguarda la mia esperienza io Twitter lo ho iniziato ad utilizzare male perchè a primo acchitto non sono riuscito a percepire la sua potenzialità, a dire il vero lo ODIAVO perchè lo ritenevo inutile e lo ho quindi 'sprecato' per dei bei mesetti utilizzandolo solo perchè la massa lo stava usando ma senza entrare nel meccanismo psicologico di questo strumento.
Ritengo che se potessi ricominciare e ristrutturare i contenuti postati inizialmente, eviterei di mescolare troppo cose all'nterno delle twittate, eviterei d fare una bella marmellata di Tweet...
Mi spiego: ritengo che Twitter sia un'ottimo micorblog, uno strumento veramente innovativo che con poche parole riesce a generare un flusso comunicativo non indifferente e mette l'utente nella condizione di chiedersi -"lo seguo??".
In pochissimi caratteri Twitter permette di gestire ed esporre quindi dei contentui, che poi possono venir approfonditi o no, a discrezione dell'utente finale che ti visita.
All'inizio, non avevo bene capito come sfruttare questo strumento ed allora postavo sia le comunicazioni inerenti al mio portale turistico (lo faccio ancora ma con moderazione) ma vi inserivo anche tutto ciò che avevo da dire o che avevo scritto in ambito web-marketing e new-media o Web 2.0.
Ne è venuto fuori un calderone colossale (per non dire un casino pauroso) mentre sarebbe molto più bello ed utile che ogni canale personale di twitter seguisse un filone perlomeno logico e non saltasse di palo in frasca, proprio per tenere i tuoi followers allineati ad un discorso ben preciso.... (questa è una mia idea)
La cosa più bella però è che ho pochissimi followers e tutta gente selezionata che, o per un motivo (il mio blog sui social media e sul marketing 2.0) o per il settore turistico applicato al web mi segue e (vedo dai vari referrals) va poi ad informarsi su ciò che sto dicendo in quel momento.
Eccezionale!!! sono riuscito (per adesso) a tenere testa agli 'spacciatori' di Viagra o dai venditori di 'ossigeno in polvere' e i miei followers sono quasi tutti 'amici' selezionati!!
Tra l'altro moltissimi dei followers che trovo su Twitter sono anche iscritti in una delle mie newsletter...ECCEZIONALE!!.. vuol dire che mi seguono nel vero senso della parola: è una cosa che mi fa sentire importante, mi fa sentire una certa responsabilità in merito, non voglio deluderli!!!
Non mi vergogno a dire che ho in tutto una trentina di followers, perchè io tutti quei 30 li conosco, sono andato a vedere le loro pagine e li ho contattai personalmente, ringraziandoli dell' “add” e cercando di capire la loro attinenza con I miei argomenti.
Tutti I followers che non c'entrano nulla non vale la pena di approvarli perchè molto spesso si tratta di spammers oppure gente che dice “se io seguo 3000 persone, vuoi che di ste 3000 almeno 1000 non si accorgano di me??”
E' un trucco vecchio come il mondo che però su Twitter non funziona oppure funziona parzialmente: l'unica ricetta che si può utilizzare sono I contenuti e soprattutto il modo in cui si impostano I tweet: più interesse essi suscitano più followers realmente interessati ai vostri argomenti avrete.
Colgo l'occasione per portare un quesito:
Il numero di Dunbar è la grandezza massima che può assumere la rete sociale di ogni individuo; questo numero, stiamto intorno a 150, risulta una sorta di costante che resiste ai cambiamenti sociali e culturali che hanno portato l’uomo dai villaggi neolitici alle megalopoli. Sembra che il costo cognitivo associato al mantenimento di questo insieme di relazioni stabili abbia quindi un limite superiore.
Allora, visto I tempi moderni e l'ingresso nelle nostre vite di social network tipo Twitter e Facebbok mi chiedo: questo numero rimane invariato anche in quest'epoca di social network?
|