Secondo me la strada dell'e-book come strumento per farsi conoscere e divulgare le proprie risorse può essere rimpiazzata benissimo dal blog con contenuti belli "pieni", soprattutto freschi ed approfonditi e pubblicati con costanza.
E' molto più furbo e produttivo a livello di posizionamento, in un'epoca in cui si vendono 'infoprodotti' e si costruiscono interi siti attorno ad essi, costruire un bel blog completo che pubblica regolarmente contenuti di una certa utilità e di un certo livello.
Il trucco per essere posizionati in vetta alle SERP è ormai la qualità del contenuto e la frequenza di pubblicazione.
La differenza tra creare un e-book di 20 pagine o dilazionare le 20 pagine in una decina di post belli corposi nel giro di una settimana è che la seconda opzione ti da la possibilità di far capire al signor Google che ci sei e quando il "supremo" capisce che esisti, di conseguenza anche gli utenti ti troveranno ed apprezzeranno sicuramente ciò che pubblichi.
Nell'epoca 2.0 in cui i contenuti fanno la differenza e l'utente può finalmente dare il suo ritorno in merito alla comunicazione all'intreno del blog abbiamo il dovere di divulgare contenuti validi, approfonditi ed originali.
Io lascerei gli e-book al prodotto commerciale, al mercato, agli scrittori che vogliono vendere un prodotto di un certo livello , ma questo è il passo successivo: per il posizionamento e la "fama" io mi atterrei al vecchio blog bello pieno di contenuti.
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