Questi due elementi, pur rappresentando aspetti diversi vengono messi insieme non a caso, una loro sapiente e chirurgica combinazione e' la chiave per avere sempre la situazione in pugno e per intervenire laddove ci accorgeremo di eventuali falle o improvvisi cambi di tendenze sia interne che esterne al nostro Piano.
Riprendiamo il punto del nostro piano in cui abbiamo sviscerato le attività* ( e le sotto-attività* ) che dovranno essere svolte. Prendendo carta e penna ( o word se preferite ) facciamo una vera e propria
to do list assicurandoci di non trascurare nulla, tutto ciò che non scriveremo nella lista non verrà*, a ragione, svolto.
Quando siamo certi di aver in mano la
to do list completa possiamo (a seconda delle risorse disponibili e della complessità* del Piano Marketing) raggruppare più lavori associandoli ad una persona o risorsa. Questo ci permetterà* di lavorare in pipelining o multitasking, in pratica il progetto seguirà* diversi flussi di sviluppo, starà* a noi coordinare il tutto in modo da sprecare meno tempo e denaro possibile. Evitando una programmazione superficiale garantiremo che
tutto sia orchestrato a meraviglia e che una volta avviata, la macchina procederà* inesorabilmente verso il successo. Ecco che cosa fa un'ottimo "
calendario lavori".
Ma la macchina va davvero lasciata andare senza controllo? La risposta e' una soltanto ed' e'
NO.
E' fondamentale inserire nei punti cruciali dei controlli, e' impossibile elencare ora i tipi di controllo da effettuare e le tipologie di situazioni controllabili poiche' sono dettate dalla singolarità* di ogni caso, ma quello che e' sicuro, e' che più paranoici e severi saranno i nostri controlli (nella forma e nelle tempistiche) e maggiori saranno le possibilità* che non ci scappi nulla. Potremo perciò intervenire sempre e tempestivamente laddove sarà* necessario. Logicamente, maggiori controlli significheranno tempi più lunghi di sviluppo, a noi trovare il
giusto equilibrio.
Prima di chiudere, ci sono ancora due importanti questioni da analizzare.
La prima e' di natura quasi psicologica, potrebbe capitare che a questo punto del progetto siamo stanchi per andare avanti con rigorosa scrupolosità* o troppo eccitati per poter dedicare il giusto tempo alla stesura dei controlli. Tutto ciò, unito ad un eccessiva fiducia dei nostri mezzi e' un nemico temibilissimo, che può
pregiudicare l'intera riuscita del progetto.
Il mio consiglio e' semplice,
stacchiamo per un giorno, facciamo una gita, o comunque non pensiamo al progetto, distraiamoci e riprenderemo con maggior lucidità* quando sentiremo che il nostro livello di eccitamento e di energia e' rientrato nella norma.
Può sembrare stupido, ma credetemi, stress ed eccitazione sono nemici di una buona pianificazione, poiche' quando "si e' dentro" non ci si accorge di questa assenza di lucidità*, anzi.
Prendiamola come regola, cascasse il mondo, prima di fare l'ultimo passo, prendiamoci una pausa, indipendentemente da come
crediamo di stare.
L'ultima precisazione riguarda l'esplicazione delle attività* e delle sotto-attività*. Non e' affatto indispensabile che chi svolge una singola attività* debba essere a conoscenza dell'intero progetto, per cui non sprechiamo troppe energie preziose a discutere i nostri progetti o a spiegarli nella loro totalità*. Lo studio e' gia stato fatto a suo tempo da chi di dovere, ora e' il momento di
fare, non di discutere. Chi svolgerà* il progetto deve avere ben chiaro chi comanda e scendere a troppe spiegazioni può essere interpretato come segno di debolezza, un atteggiamento contrario verrà* invece riconosciuto come una leadership forte. Con questo non voglio sfociare in altri discorsi e nemmeno suggerirvi di essere dei tiranni!
Naturalmente...
A onor del vero, va detto che stimolare i partner facendoli sentire coinvolti appieno nel progetto si e' più volte svelata essere un ottima strategia,
a voi la scelta...
In alcuni casi, non rivelare l'intero progetto e' anche un ottima strategia di Marketing qualora si tratti di progetti particolarmente delicati e a rischio di spionaggio industriale; in questo caso e' buona norma "spezzettare" i lavori assegnando parti apparentemente senza senso a diverse persone.
Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra, a patto che la testa sia una soltanto,
la tua...
Buon Marketing a Tutti!
Gas
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