10-01-2010, 18:53
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#13 (permalink)
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Junior Member
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Citazione:
Originariamente inviato da Alex
Tornando in topic non discuto neanche sulla qualità dei prodotti e ci mancherebbe... diciamo che in questa discussione la do addirittura per scontata. Sto solo dicendo che il brand offre una marcia in più ed è difficilmente "misurabile" in termini di influenza diretta sui risultati. In sostanza stiamo dicendo credo la stessa cosa 
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Sono d'accordo in quanto al momento che si investe in qualcosa si tende a calcolare il ROI. Erroneamente in italiano lo traduciamo come "Ritorno dell'investimento" ma in effetti non è così o almeno non sempre. L'acronimo tradotto è Return On the Investment. Ciò che posso calcolare è il Valore del Ritorno Sull' Investimento che ho stanziato per il lancio di un servizio o prodotto che non sempre coincide con il ritorno della spesa affrontata.
Nel nostra caso specifico al momento che lancio un brand potrei far riferimento solo all'obiettivo di rafforzarlo e decidere di stanziare un badget specifico no?
Citazione:
Originariamente inviato da stefanolbp
Si Alex stiamo dicendo la stessa cosa, pero' io la davo per scontata.
Ma piu che Brand io direi che e' una cosa psicologica.
Il fattore brand in un acquisto conta, non penso si possa misurare ma poniamo il caso che io vinca una bella somma al superenalotto e che incominci a fare una pubblicita' sui media assillante a tale punto che dove giri giri vedi il mio brand.
Ecco che anche io, penso, starei alla pari di un brand piu famoso.. basta che non fallisco i primi punti: qualita', serieta', prezzo
Che ne pensi?
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aggiungerei la riprova sociale, se sei d'accordo Stefano, in quanto se "tutti" parlano di quel brand, se "tutti" acqustano i prodotti di quel brand, se "io" devo fare una spesa importante tendo ad affidarmi a ciò che per riprova è il marchio che mi da più affidabilità.
Colui che viene considerato da molti come il padre della pubblicità moderna il sig. Leo Burnett diceva: di un prodotto non è importante come se ne parli (bene o male) ma l'importante è che se ne parli! ...
Citazione:
Originariamente inviato da Alex
Concordo assolutamente, ripeto la penso come te. Il Brand è solo uno degli elementi importanti ed a parita di caratteristiche e qualità delle volte può fare la differenza ragion per cui a parità di caratteristiche tra due televisori 50" lCD uno della marca Samsung ed una della marca Cocimilova probabilmente la "percezione del valore" potrà esser differente a prescindere che alla fine io scelga Cocimilova  ... grazie a Dio siamo tutti differenti 
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si è vero Alex; anche se è più difficile che per spendere una cifra importante io mi affidi al marchio Cocimilova in quanto ciò che manca è "la garanzia del marchio legata allo storico", ed forse questo che intendeva Bruno.
Diverse pubblicità in tv legano lo storico alla qualità: "da 30 anni al tuo servizio" ecc...
La leva che fa scattare la pulsione all'acquisto segue poi altri canoni tra cui quella del principio del piacere ... ma non vorrei uscire dal topic
Ritornando al nostro opic;
Sono d'accordo con Bruno in quanto mi sembra placido che se uso il suo marchio per vendere qualcosa, sicuramente ho più possibilità che venderlo da solo.
Quello che asserisce Stefano è in parte vero in quanto nel lancio di un prodotto deve capire se l'obiettivo è venderlo per ricavarne un utile oppure se serve per rendere il marchio più forte (non è importante come se ne parli... ) in quanto nell'attendere che quel prodotto possa riuscire a farti ritornare un valore significativo ... beh potresti dover aspettare troppo tempo e magari il prodotto potrebbe diventare obsoleto.
Bruno ha costruito il suo Storico su decine di lanci di prodotti di cui sicuramente alcuni gli hanno dato un Roi consistente altri meno ma anche questi ultimi hanno contribuito a far crescere la Brand Awarness.
Inoltre non è detto che la forma di contatto commerciale che tu hai descritto sia l'unica vantaggiosa per Bruno.
Mi viene in mente la possibilità di una partnership per un potenziamento ed un ritorno dell'investimento reciproco.
Faccio un esempio;
immaginiamo che io ho un prodotto di qualità e lo propongo a Bruno.
Questi lo valuta e lo ritiene valido in quanto è un prodotto "differente".
La "differenza" in termini di qualità del servizio o del prodotto offerti è ciò che può far leva sull'utente (anche molti spot in tv si avvalgono di questa metodologia come ad esempio "la mia banca è differente").
Bruno da questa partnership potrebbe avere un duplice vantaggio:- la sua percentuale economica (potrebbe anche considerarlo come elemento meno importante)
- il rafforzamento del marchio (e quindi ritorno d'immagine) in quanto agli occhi degli affiliati è colui che ha capito l'importanza di sponsorizzare un prodotto all'avanguardia.
Anche tu avresti un duplice vantaggio:- forse non avresti il 100% dei guadagni, magari che so il 70 o l'80% ma in termini di ritorno sicuramente il valore guadagnato sarà notevolmente più altro
- il tuo marchio associato ad un altro importante con uno storico alle spalle agli occhi dell'utenza comincia a valorizzarsi molto più in fretta che se lo avessi promosso da solo.
In ultimo, e non è un caso se lo esamino secondo questa cronologia, è ciò che hanno asserito sia Bruno che Alex all'inizio del post relativo alle Landing page, argomento per me "caldo" in questo periodo.
Sono dell'avviso che la landing page non deve essere considerato come elemento a se stante e necessariamente evulso da un sito web.
Perchè creare un dualismo tra il prodotto/servizio sponsorizzato da un Sito e quello sponsorizzato da una Landing?
La landing page deve essere considerato come uno strumento ottimizzato per la promozione di un prodotto/servizio e nel nostro caso anche per la raccogliere lead a prescindere se questo venga ad essere integrato in un sito o meno.
Questo non nega quello che asserite, in quanto è vero che di landing ... poco professionali se ne vedono veramente tante. Ma se convenite anche nel creare un sito web c'è chi " si accontenta creare un sito "al volo" e chi crea invece un sito professionale. Il W3C è un organo internazionale deputato proprio al controllo del rispetto delle linee guida (WCAG) che vengono concordate, e di continuo aggiornate, come elementi di qualità per l'accessibilità e l'usabilità da parte dell'utente.
E la landing essendo un prodotto web altro non può seguire, a mio avviso, che le stesse linee guida della realizzazione di un sito.
Altro fattore che molte landing non considerano è il copywriting inteso come marketing e come persuasione.. e potrei continuare ovviamente.
Insomma è vero che rispetto a 3 o 4 anni fa come dice Bruno ce ne sono troppe e la gente comincia a non esserne emotivamente coinvolte al momento che le aprono, ma in tutti i campi esistono i prodotti trash e quelli di qualità no?
Finisco dicendo che vedo l'evoluzione possibile della landing page con la capacità di influenzare il Brand al momento che rispetti almeno questi parametri.- accessibilità
- usabililità
- persuasività
- landing legata al marchio ovvero per coniare un nuovo termine (concedetemelo) la Brand Landing
sarei lieto di avere oltre il vostro riscontro anche quello di Bruno, per capire se è più o meno d'accordo. Magari tu puoi chiederne l'intervento Alex.
Ultima modifica di Alex; 11-01-2010 alle 09:04.
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