Si Taglia, seguo il tuo blog e so che traduci alcuni post. Meno male.
Naturalmente, senza farmi troppo santo, ammetto che anche io a volte l'ho fatto, soprattutto quando serve per rendere chiari alcuni argomenti. Quello che condanno è l'abuso, cioè il non avere una propria impronta e vivere di luce riflessa.
Quello che fa Robin è giustissimo. I contenuti sono i suoi e se li traduce. Una cosa che dovrebbero fare tutti.
L'esempio di fare una collaborazione anglofana la condivido a pieno. Il fatto è che a volte ci sono blogger che fanno collaborazioni in un unico senso. Cioè si trovano la fonte da scopiazzare e senza pietà traducono (magari pure con Google Translate) senza che il proprietario del blog straniero ne sia a conoscenza.
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