Ogni elemento serve a Google per capire dove e come posizionare un sito. A mio avviso sono tutti buoni anche se Google da più
valore ad alcuni e minor
valore ad altri e nel corso del tempo modifica il "peso" di un elemento a favore di qualche altro.
Se in passato era soltanto la quantità dei link a farla da padrone nel corso del tempo si sono aggiunti altri elementi come: l'autorevolezza dei link, i commenti nei blog/forum, i link inseriti in pagine attinenti uno specifico argomento etc etc.
Trovo che Google (ed eventualmente anche gli altri motori di ricerca!) riescano a restituire risultati di maggior qualità nel momento in cui sono in grado di utilizzare un maggior numero di elementi per il raffronto.
Nella domanda proposta da klyde c'è un po' la chiave di tutta questa discussione.
Lo scenario -a livello di posizionamento- che posso immaginare per l'albergo pieno di topi potrebbe essere quindi il seguente:
1) Ne parlano molto i social network, i blog, i siti di news etc
2) I blog (anche autorevoli) probabilmente ne parleranno
3) Il sito dell'albergo però, probabilmente, non sarà linkato da alcun sito autorevole (della serie: me ne guardo bene dal linkare un albergo pieno di topi e scarafaggi!).
L' algoritmo di selezione di Google a questo punto (ho cercato di semplificare molto il discorso) rifletterà sul fatto che a proposito di questo albergo (tipo famiglia Addams!) ne parlano in tanti (buzz) ma che nessun sito autorevole lo linka!
Google penserà a questo punto che c'è qualcosa che non quadra.
Com'è possibile che un sito di cui tutti ne parlano nei social non riceva alcun link da siti autorevoli di settore?
In sostanza Google potrebbe utilizzare una semplice tabella, infarcita di parametri ed elementi, per decidere come posizionare un sito e, in base alla
coerenza e
bilanciamento dei dati in essa contenuti, restituire dei risultati di ricerca: attendibili, pertinenti ed utili agli utenti.
Inoltre, per Google, il fatto stesso di usufruire di un maggior numero di elementi da poter analizzare e raffrontare, potrebbe essere vitale a rendere la vita impossibile a tutti i webmaster furbetti che cercano la manipolazione a tutti i costi.
Sempre tornando al discorso dell'albergo pieno di topi potrei immaginare lo scenario in cui Google grazie ad analisi e raffronti posizioni, ai primi posti dei motori di ricerca, NON IL SITO DELL'ALBERGO ma bensì TUTTI I SITI CHE NE PARLANO (nel bene o nel male).
Un azione di questo tipo, per il motore di ricerca, si tradurrebbe in risultati utili per gli utenti (del tipo evitate quell'albergo!) e pubblicità negativa per l'albergatore che comprenderà suo malgrado la potenza e pericolosità dei meccanismi tipici web 3.0
Dobbiamo quindi aspettarci per il futuro che Google favorirà il posizionamento...... DI CHI PARLA DI NOI??