Ehm, scusate, rileggendo mi sono accorto di aver omesso alcuni punti. Sintetizzo:
1 - Think different = esci dalla massa, pensa differente e usa Apple
2 - Apple si identifica con i personaggi del video. Loro SONO diversi
3 - Apple è coerente con il messaggio. Loro HANNO fatto cose diverse
4 - Pubblicità e marketing devono necessariamente usare lo strumento dell'esagerazione e della "manipolazione" psicologica
5 - il target ha l'illusione di poter scegliere
Mi spiego:
1 - se non erro il motto è venuto fuori per contrastare il predominio Microsoft, quindi era rivolto alla massa (utenti). Inoltre non è rivolto ad un target di sinistra, anzi, semmai al contrario ad un target spendaiolo, consumista e con moneta da spendere. Infine i prodotti Apple vengono presentati come uno status symbol. I prezzi che applicano infatti, adottano la strategia del "prezzo di prestigio" (più è alto e meglio è). Un po' come i Rolex
2 - il messaggio riguarda anche l'azienda, in quanto la Apple ha fatto davvero cose diverse e innovative esattamente come i personaggi del video. Non vorrei andare OT ma solo a titolo esplicativo vorrei dire una cosa: Windows si chiama così per via dell'interfaccia a finestre. Ebbene, la prima interfaccia a finestre e icone venne creata anni prima da Apple nel 1983 con LISA (derivata dal progetto Alto della Xerox del 1973). LISA però fu un fallimento a causa dei costi ([URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Lisa[/URL])
3 - il messaggio non è esagerato o "manipolatorio" in quanto se avessero raccontato frottole, avrebbero chiuso da un pezzo
4 - se bastasse semplicemente descrivere le caratteristiche dei prodotti per venderli, allora non servirebbero pubblicità e marketing. Invece non funziona così. Quante marche di paste alimentari esistono? Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Agnesi, Scotti... ora, cosa accadrebbe se tutti quanti dicessero la stessa cosa? Qualcosa del tipo: "compra me perché sono una normalissima pasta alimentare che è anche buona". No, ci vuole qualcosa di più. Qualcosa che spinga il consumatore a scegliere. Sbaglio?
5 - Il target non sceglie. Subisce le pressioni psicologiche e crede di poter scegliere. Ci sono troppi condizionamenti che spingono da una parte o dall'altra. Se non funzionassero certi meccanismi inconsci, le riviste non avrebbero adottato la moda di inserire donne in bikini in copertina. Se non esistessero condizionamenti, i genitori non direbbero: "glielo devo comprare perché altrimenti si sente diverso"
Basta, mi state facendo scrivere troppo!
