Scusandomi per aver risposto ad un topic anzianotto mi accingo a compiere l' azione motivo di scuse
Allora, credo che il ragionamento alla base del ragionamento di Gas sia il seguente:
Se su 100 visitatori 95 non fossero interessati a ciò che propongo, e magari sono anche arrivati al mio e-commerce via ppc, il
tasso di conversione risulterebbe inevitabilmente sballato.
Credo che Gas volesse dire che non sarebbero proprio dovuti arrivare al mio e-commerce tramite ppc, ergo la mia campagna non è targettizzata all' acquisizione di potenziali clienti, ma al contrario, a persone interessate all' argomento trattato ma in modo non direzionato all' acquisto dei beni/servizi offerti dal mio sito.
Il
tasso di conversione a quel punto, fatta salva la pseudo-utopia della campagna targettizzata alla perfezione, dovrebbe riguardare persone intenzionate ad acquistare quei prodotti, magari anche non da me , ma sicuramente interessate al PRODOTTO.
L' esempio più chiaro che posso portare è quello di un negozio di sanitari che pur di attirare persone mette in piedi delle campagne che pubblicizzano la sua attività in modo poco preciso, nella speranza che tra i tanti tratti in inganno dall' annuncio poco chiaro, qualcuno "nel mucchio" sia anche interessato ai suoi sanitari.
In quel caso avrebbe un afflusso di 1000 clienti invece che di 80 e il suo "
tasso di conversione" sembrerà irrisorio...ma non tiene conto del fatto che più di un tot di persone interessate davvero all' acquisto, anche in futuro, di sanitari non c'è nel mercato in quel momento.
La quantità di domanda non si modella in base alla quantità dell' offerta e tutti i mercati prima o poi vanno incontro alla saturazione.
Questo credo sia un metodo ottimo per bruciare soldi, tantissimi soldi, in campagne che portano sì traffico, ma non utile ai fini della conversione desiderata.