Ciao Alessandro
E un business model che va studiato
specialmente in Italia, dove internet è percepito, dalla stragrande maggioranza delle persone (la quasi totalità se si prende in considerazione un target
privato piuttosto che
aziendale), come
gratuito: sappiamo bene come sia difficile vendere servizi a pagamento agli utenti in Italia, dove, tanto per dirne una, c'è un'altissima percentuale di pirateria informatica e musicale, o dove servizi di qualità spesso non sono presi in considerazione perché costano poco, a vantaggio di servizi free spesso scadenti.
Basta guardare il trend della parola
gratis, confrontata con una delle parole (sempre in italiano) più cercate su Google, per intuire l'interesse degli utenti del nostro paese verso ciò che non si paga
Forse è il caso che si inizi a studiare come offrire
servizi di qualità, che si affianchino a quelli a pagamento, senza offrire necessariamente
risorse limitate o
in prova 