beh io partirei con un approccio easy, che è poi quello che pratico quotidianamente.
Partiamo dal presupposto che tutti adoriamo stare online a cazz...re oltre che lavorare, però a tutti dà fastidio lo spam.
Ecco io in primis cerco di entrare in confidenza con i miei follower, non parto mai in quarta a dire faccio questo e quello, prima di tutto il dialogo e la fiducia.
Non devi mai dare l'impressione che sei su twitter per vendere, perché a meno che tu abbia un prodotto da urlo o un brand conosciuto questo non accadrà mai.
piuttosto usalo come canale per farti conoscere.
Come abitudine preferisco seguire gente dal profilo completo di link, website e altro su twitter, in modo da poterli "sbirciare", capire cosa fanno ed anche chi sono.
Se tu fai lo stesso, la gente andrà naturalmente a vedere chi sei e cosa fai, nel tuo caso curerei molto l'aspetto inglese del sito volendo tu approciarti ad un mercato e pubblico americano.
Diffida di chi ha 300 tweet e 10.000 followers, li ha sicuramente comprati..abitudine tutta americana questa, credono di poter influenzare in positivo il loro personal brand ( mah .. )
Altra cosa che faccio, valuto attentamente chi e cosa twitta, ad esempio anche in italia trovi "guru" del web che non hanno una sola mentions o reply a nessuno.. usano twitter solo come diffusore di link.
Niente in contrario sia chiaro, però credo sia un uso limitativo del mezzo, in quanto twitter a livello di conversazione funziona molto bene, ci sono anche
grosse aziende che lo usano bene come customer care, vedi @3italia
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