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#1 (permalink) |
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Administrator
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Esistono professionisti e studiosi esperti di copyrighting persuasivo che utilizzano una strategia di scrittura della landing page chiamata AIDA. AIDA è un acronimo che sta per Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione.
In altre parole nella primissima parte (quella che vede l’utente appena accede ad una pagina) deve esser presente un titolo che attiri l’attenzione e che in un certo senso comunichi all’utente che è atterrato sulla pagina giusta ed ha trovato quindi ciò che effettivamente stava cercando. Esempio. Immagina di cercare un servizio di "noleggio moto a capri" su Google ed atterrare su una pagina il cui titolo iniziale è: Desideri noleggiare una moto o uno scooter a Capri? Ecco un servizio economico, veloce ed affidabile … Probabilmente avrai la sensazione di esser arrivato sulla pagina che più ti interessava proprio perché le primissime parole corrispondono alla ricerca da te effettuata. Quindi probabilmente sarai indotto a leggere il resto della landing page per conoscere i dettagli ed i benefici del servizio. Un titolo pertinente attirerà la tua Attenzione. Il titolo è anche chiamato "Headline". Quindi al titolo farai seguire la lista dei benefici del tuo servizio, ciò che offri di diverso dalla concorrenza e tutte le informazioni necessarie. I benefici di ciò che offri probabilmente genereranno Interesse. Ai benefici ed informazioni farai seguire i dettagli della tua migliore offerta riguardo il servizio oggetto della landing page facendo ovviamente in modo tale che risulti una offerta unica ed irripetibile, di straordinaria convenienza. Ciò genererà Desiderio. In fine invita palesemente i tuoi potenziali clienti all’Azione (contatto, acquisto, telefonata, etc). Fonte: www.myprospect.it ![]() Tweet
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 31-07-2009 alle 11:53. |
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#2 (permalink) |
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WMF User
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Buongiorno Alex e buongiorno a tutti!
![]() Questo topic è decisamente interessante anche perchè in questi giorni stavo riflettendo su queste tecniche di persuasione. Ed ora ho la possibilità di farlo con voi. Il metodo di scrittura AIDA è sicuramente un metodo funzionale: ci sono gli elementi per catturare l'attenzione del lettore. Ora mi propogno un confronto forse provocatorio... queste landig page, anche se scritte con cura e seguendo le tecniche di persuasione, non vi sembrano tutte uguali? Forse è soltanto una mia percezione ma ogni volta che ne leggo una, al di là del prodotto/servizio offerto, mi sembra di leggere sempre le stesse cose e vedere le stesse grafiche. Secondo me il metodo AIDA è funzionale ma forse per essere davvero efficace a questo punto ha bisogno di un elemento in più: arrivare fino al cuore dei lettori. Il livello emotivo si può toccare per esempio, dicendo chi siamo e magari mettendo anche una nostra foto (o della nostra azienda). Spesso vedo landing page ricche di frasi ad effetto sul prodotto, frasi che destano curiosità, attenzione, ecc. ecc. Ma perchè io possa fidarmi del prodotto dovrei fidarmi anche di chi c'è dietro. Insomma, io darei un po' di spazio al "chi siamo" ed anche ad un linguaggio più personalizzato... forse più coinvolgente ed originale. Voi avete notato questo o sono solo mie impressioni? ![]()
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Comunicare PositivaMente |
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#3 (permalink) |
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Administrator
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Mi pare che tu stia parlando proprio di FIDUCIA
.... che come ben sai è uno dei miei argomenti preferiti ultimamente. Non posso che concordare con quanto dici... le landing page che si vedono in giro sono tutte molto simili perchè molti hanno copiato pochi senza forse sapere effettivamente cosa stessero facendo ![]() Credo che l'elemento fiducia nelle prossime landing page sarà l'asso nella manica...e quando parlo di fiducia non parlo dei soliti "testimonial" ma qualcosa di nuovo e diverso...quancosa che ha più a che fare col mondo reale... una vera e propria strategia di crescita del brand personale ed aziendale (molto più difficile che metter giù una landing ben scritta )Per questo sono ormai un aio di mesi che affermo che il successo del corso di Madri è secondo me dovuto molto più alla sua reputazione che a ciò che stava scritto nella sua landing page. Conosco gente che non l'ha neanche letta ed ha direttamente pagato. La fiducia è l'arma più potente.
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| The Following User Says Thank You to Alex For This Useful Post: | Solidea Vitali (31-07-2009) |
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#4 (permalink) |
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Counselor
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Concordo con Solidea
![]() Personalmente quando navigo su internet e mi soffermo sulle landin page ho la sensazione che siano tutte uguali! Vi dirò di più, a volte mi capita anche di innervosirmi perchè è come se percepissi una forzatura: più o meno utilizzano lo stesso linguaggio, viene dato del Tu, viene fatto immaginare qualcosa, a volte viene raccontata qualche metafora etc etc.... Con questo non voglio demonizzare questo tipo di 'Tecnica', che se condivisa e sperimentata da molti evidentemente funziona! Credo però che, come giustamente sostiene Solidea, non basti. Personalmente se dovessi andare ad acquistare un prodotto io voglio sapere da chi sto acquistando, chi è che mi sta vendendo quel prodotto, quali garanzie ho da quella persona e/o azienda...insomma sento il bisogno di andare al di là di una semplice frase scritta ad effetto.... che potrebbe destare la mia curiosità, e poi? Non so se capita anche a voi, ma quando on line c'è qualcuno che mi presenta qualcosa sia esso un prodotto o un servizio vado subito nella pagina del "Chi Siamo", per me è un'esigenza, un bisogno. A voi questo capita?
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Ti ascolti e ti conosci e mentre ti conosci scegli, e ora libero di scegliere semplicemente....Sei. www.ilsensodite.it |
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#5 (permalink) |
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Administrator
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Proprio per questo credo che una buona presentazione (anche "pagina chi siamo") sia oggi molto molto utile
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#6 (permalink) |
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Penso che tutti i vostri ragionamenti e punti di vista, siano tutti esatti dal lato umano; ma le Landing Page sono un mezzo tecnico con una veste psicologica; quando l'azione si innesca e si abbandona la parte tecnica camuffata e si approda sul sito web, è quest'ultimo che deve avere le carte in regola per generare una parte della fiducia su cui si è lavorato nel tempo.
Le Landing Page sono un mezzo e funzionano per il loro scopo, e vanno strutturate in tal senso ! Le Landing Page non funzionano con tutti ! L'esempio di Alex sulla fiducia di Enrico parla chiaro e non ha bisogno di commenti. Faccio un esempio sulla mia persona: Tralasciamo il fatto che sono addentrato nel settore, ma anche prima di iniziare questa professione, quando navigavo nei siti, potevo leggere qualsiasi frase ad effetto, ma non è che rimanevo stupefatto, perchè tu puoi dire e scrivere di te stesso tutte le fantasticherie di questo mondo, ma io prima di crederti, vado a sviscerare la rete in cerca di conferme e finchè non sono convinto, l'azione non la faccio scattare ! Le Landing Page funzionano perchè non siamo tutti uguali, se cosi fosse, non esisterebbero ! ![]() |
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#7 (permalink) |
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WMF User
Data Registrazione: Jun 2009
Località: Ragusa
Messaggi: 54
Thanks: 9
Thanked 4 Times in 4 Posts
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Ciao Alex è un piacere poter interagire con voi in questo forum, e ho molto da dire sulla questione landing page
In generale quello che ho potuto osservare è che le migliori landing page, non solo sono quelle in cui viene applicato il metodo AIDA, ma sopratutto tutte quelle landing page che offrono un beneficio immediato per l'utente. Spesso mi sono ritrovato davanti a pagine squeeze in cui mi si offriva un bonus immediato, proprio su un argomento che io stavo cercando online, in cambio di email e nome. Da lì spesso si reindirizza alla landing page, dedicata alla vendita vera e propria. spesso mi iscrivo, ma solo se ritengo la persona affidabile, degna di fiducia, infatti tendo a informarmi e vedere la sua credibilità online, quali i lavori che ha fatto, il materiale che propone, come assiste i suoi clienti, se offre supporto e assistenza.. ecc, ecc Con me ad esempio una landing page spesso si è rivelata efficace, portandomi ad acquistare, ma solo in momenti successivi, ovvero dopo essere stato contattato tramite e-mail marketing. Mi piace ragionare principalmente da utente, e al contempo analizzare cosa mi porta ad effettuare un acquisto Quindi io credo che una buona landing page ha sempre queste cose 1) struttura A.I.D.A 2) beneficio immediato 3) deve essere credibile e veritiera 4) deve avere testimonianze Ora, come dice Solidea, moltissimi fanno landing page tutte uguali, sia graficamente, quanto a livello di contenuti, e in effetti il metodo AIDA se non usato con intelligenza spesso porta alcuni a mettersi in ridicolo, perche un utente ben accorto capisce immediatamente quando stai seguendo uno schema precostruito. Per questo credo che ci sia un altro fattore per una comunicazione efficace su landing page: la sua capacità di imprimere fiducia, parlando con trasparenza diretta, e senza giri di parole, evidenziando anche i difetti e del prodotto e per chi non è adatto Sinceramente penso che Ormai sta storia della scrittura ipnotica abbia stancato. Osservando attentamente tantissime landing page, le più efficaci in assoluto sono tutte quelle in cui l'autore riesce a immedesimarsi nelle esigenze sincere dell'utente o cliente potenziale, senza cercare di fregarlo, chiedendosi lui per primo se acquisterebbe il suo stesso prodotto, e se sia di una qualche utilità o meno per quel mercato, se aiuta a risolvere determinati problemi. Alla fine possiamo Ricondurre tutto al fattore motivazionale, che è il perno centrale di qualsiasi sistema di vendita, in cui far defluire il valore e la fiducia che vorresti raggiungere, cosa possibile secondo me solo se riesci già nel tuo piccolo a dare abbastanza a molte persone, migliorando e risolvendo i loro problemi, e guadagnandoti la credibilità che ti meriti. Valerio |
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| The Following User Says Thank You to Valerius82 For This Useful Post: | Alex (31-07-2009) |
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#8 (permalink) |
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Junior Member
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Credo che a volte un buon titolo o una headline può non bastare.
La descrizione iniziale deve colpire gli interessi del visitatore dare emozioni. L'attenzione iniziale, il soffermarsi a pensare non è sufficiente. Il testo descrittivo successivo, deve dopo l'attenzione del titolo, porre un punto di domanda, una riflessione seguito poi da una soluzione, motivando, informando e rassicurando. solo dopo deve esserci il call to action corredato da informazione e rassicurazione toccando poi il lato emotivo per generare desiderio. Come dice elo la fiducia deve essere conquistata, rassicurando il lettore esponendosi in prima persona. Bisogna dare nell'articolo un qualcosa di se stesso. Cosa ne pensi alex? |
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| The Following User Says Thank You to Pietro68 For This Useful Post: | Alex (31-07-2009) |
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#9 (permalink) |
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Administrator
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@Valerio ti ringrazio, il tuo è davvero un ottimo contributo. Condivido al 100% e non ho nulla da aggiungere
![]() @Pietro si giusto è un elemento che col tempo acquisisce sempre maggior peso ![]() @Mik clicca sul link "Landing page" che tu stesso hai scritto ![]()
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#10 (permalink) |
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WMF User
Data Registrazione: Jun 2009
Località: Ragusa
Messaggi: 54
Thanks: 9
Thanked 4 Times in 4 Posts
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la formula Motiva-informa-rassicura è l'estensione del metodo AIDA, e spiega meglio come andrebbe applicato.
invece trovo molto interessanto ciò di cui parlava Alex riguardo la fiducia, e addirittura in quel caso le landing page serebbero superflue?
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Scopri i 4 modi Per creare rendite vere dal web: ==> I segreti degli esperti svelati |
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#11 (permalink) |
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Administrator
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Si conosco
potremmo aprire un nuovo topic piu avanti ![]()
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#12 (permalink) |
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Junior Member
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Di guide più o meno professionali sulle landing c'è ne sono migliaia, anche se sono poche quelle veramente molto utili.
Il problema principale, nasce dal fatto che gran parte dei creatori di nuove landing, non avendo esperienza diretta, utilizzano interi blocchi di altre pagine copiate e li inseriscono nella propria pagina d'atterraggio, dando così a questo settore, un'immagine noiosa e tutta uguale, salvo rare eccezioni. Magari queste persone hanno sentito che quella determinata pagina ha convertito bene, dunque secondo loro, il fatto di copiarla quasi in toto, garantirà il successo o la riuscita di quello che si propongono, senza valutare, che non si possono usare le stesse parole sempre, e bisogna adattare le strutturazione grafica e semantica della landing per il target di riferimento. Tra qualche mese, credo, inizieremo a vedere nuove pagine d'atterraggio più performanti, sia da un punto di vista dell' header, sia dalla grafica che dai sistemi persuasivi. Ovviamente, come dice anche Solidea, non deve mancare la parte "Chi Siamo", all'inizio della Landing, anche con poche righe, e che spieghi meglio ai lettori, la nostra persona, la nostra esperienza sul campo e il nostro lato più umano, per evitare di rendere "robotica" la medesima pagina d'atterraggio sin da subito, e far capire al lettore che ci occuperemo di lui, dandoci la nostra disponibilità e garantendo lui, qualità, etica e professionalità, sottintendendo l'elevata caratura del prodotto o servizio che stiamo andando a proporre. |
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#13 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Jul 2009
Messaggi: 1
Thanks: 0
Thanked 0 Times in 0 Posts
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E' il mio primo post in questo forum, quindi saluto prima di tutto i presenti e ovviamente porgo i miei complimenti al padrone di casa.
Volevo riportare anche io la mia piccola esperienza diretta e piuttosto fresca, nonostante la stagione, sulle performance delle landing page e relativa metodologia di creazione. Premetto che è solo in parte il mio lavoro, ma ho comunque la possibilità, come per molti di voi, di effettuare test di "prima mano": cosa che sta avvenendo in una campagna pay per click, fatta per promuovere la nostra attività. I passaggi, e quindi gli elementi concreti che abbiamo via via aggiunto, migliorando lentamente le performances, seguono in effetti i passaggi che si sono via via delineati in questa discussione. -La creatività (testo ed immagini) sono stati il primo elemento di studio: d'importanza fondamentale, sono state attentamente curate, ma da sole, in effetti, non ci hanno portato risultati particolarmente convincenti. -I "testimonial", successivamente, hanno aggiunto un ulteriore mattoncino al valore della landing...Non testimonianze vere e proprie di chi ha in qualche modo acquistato un bene o servizio, ma, meno letteralmente, un bel portfolio che illustrasse i lavori eseguiti....ci ha permesso di fare un passo avanti. -Ancora, però, la sensazione che il navigatore potesse sentirsi fin troppo"chiuso in una scatola" e che non potesse comprendere per bene, non tanto le parole, ma piuttosto chi le stesse pronunciando, ci ha convinti ad implementare un'area che parlasse di noi, l'amata area "chi siamo". Ora, siccome nessuno di noi ama particolarmente lo stile "chilometrico", stiamo elaborando una landing che assomigli più ad un mini-sito molto mini, con una navigazione a schede. La difficoltà sarà, molto probabilmente, l'usabilità, ma cercheremo di non complicare troppo i flussi di navigazione ed il reperimento delle informazioni. E' un tentativo, chiaramente, che possiamo fare trattandosi di un nostro progetto senza committente. Ci scontriamo al momento, anche con una stagione decisamente vacanziera, quindi i veri riscontri saranno visibili da settembre in poi, almeno così spero. Qualcuno di voi ha esperienza con landing strutturate in questo modo? Grazie. Luca |
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#14 (permalink) |
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Administrator
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Luca innanzitutto graie per aver condiviso la tua esperienza
![]() Landing strutturate come la tua sono all'ordine del giorno ormai online e se vuoi puoi aprire un altro topic in cui ci segnali direttamente la tua ![]()
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 31-07-2009 alle 16:39. |
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#15 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2009
Località: Serravalle pistoiese (PT)
Messaggi: 16
Thanks: 0
Thanked 10 Times in 6 Posts
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Non credevo ai miei occhi quando ho letto il titolo della discussione: AIDA.
La prima volta che ho sentito parlare di AIDA e di architettura della persuasione era il 2001 ed era il grande [URL="http://www.clickz.com/835721"]Bryan Eisenberg[/URL]. Applicai ovunque possibile questo concetto ed i risultati furono subito evidenti. I miei annunci su Overture e su adWords cominciarono ad andare con tassi di conversione a due cifre. Non si tratta di una tecnica per realizzare delle landing page, ma di una tecnica di scrittura di qualunque testo che debba servire a far entrare il cliente nel processo di acquisto. Prima ancora della landing page. AIDA deve essere applicata al brevissimo testo dell’annuncio pubblicitario o al testo nella SERP. AIDA Serve quando il cliente deve scegliere noi fra tanti altri. Dopo e solo dopo entra in gioco la landing page. Anzi, Eisenberg parla di AIDAS, aggiungendo una fase successiva: Satisfaction. E’ qui che la landing page deve soddisfare le aspettative di chi ci ha onorato con un preziosissimo click. AIDA o AIDAS non sono una tecnica, ma un modo di pensare che richiede la conoscenza di molte tecniche: Attenzione: trovare il modo di essere differente dalla massa, una “mucca viola” (lo so, sono fissato). Interesse: conoscere davvero il proprio cliente e sapere cosa gli fa drizzare gli orecchi Desiderio: mantenere focalizzato il cliente e portarlo un altro passo più avanti con una offerta concreta che può permettersi; dobbiamo mettergli quello che vuole ad un palmo dal suo naso Azione: qui serve una “call to action” adeguata. Dopo, quando sarà atterrato sulla landing page dovremo assicurarci di dissipare i suoi dubbi e timori, ma quello è il passo successivo della vendita, dove la fiducia gioca un ruolo tanto più importante quanto più impegnativo è l’acquisto. |
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| The Following User Says Thank You to mdini For This Useful Post: | Alex (03-08-2009) |
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#16 (permalink) |
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Administrator
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mdini grazie per l'ottimo contributo e grazie soprattutto per aver introdotto il nuovo (almeno per me) concetto di AIDAS
Se ti va di approfondire....Volevo precisare che qui si fa particolare riferimento alle landing page per ovvi motivi di "argomento" ma concordo con te quando dici che le applicazioni di AIDA sono innumerevoli ed anche e soprattutto offline ![]()
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#17 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2009
Località: Serravalle pistoiese (PT)
Messaggi: 16
Thanks: 0
Thanked 10 Times in 6 Posts
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Ok Alex; la S di AIDAS vuole significare un aspetto cruciale ma abbastanza banale, infatti non ne ho parlato perché sono sicuro che nessuno dei presenti farebbe l’errore di spedire il cliente che ha fatto click su un testo che lo ha convinto, su una pagina generalista come la home page. Tutti (almeno quelli che frequentano questo forum) sappiamo bene che bisogna che il passaggio sulla landing page sia il più possibile senza scosse: riecheggiare o ripetere le stesse parole chiave che hanno spinto il cliente fin lì e fargli trovare in bella vista l’offerta che ha destato il suo desiderio, con in più i tasselli che gli mancano. Questo Bryan Eisenberg intende per Satisfaction: dopo avergli fatto intravedere una lama di luce sotto la porta, il cliente che fa il gesto di aprirla, deve trovare la stanza luccicante del tesoro. Troppo spesso invece ci si ritrova spaesati su pagina dove quella meravigliosa offerta è evaporata, per trovarla bisogna cercare negli angoli. Ma non dovrebbe essere scritta a caratteri cubitali? Immaginiamo che un venditore ci abbia fatto un’offerta eccezionale e quando gli diciamo ok, ci sto, cambiasse improvvisamente discorso o ci mandasse dal commesso di un altro reparto che non ne sa niente.
Ma mi sto dilungando in banalità che sapete tutti, quindi AIDA o AIDAS, l’importante è che il cliente che ha abboccato non si deve “slamare”. |
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#18 (permalink) |
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...e ci risiamo!
Dai ammettilo Alex, lo fai apposta. Tutti i tuoi post finiscono a parlare di fiducia! Ma allora come si spiega che landing identiche, in cui cambiano solo dei particolari insignificanti convertano in modo molto diverso? (potrei fornirne numerosissimi casi) Al di là del fatto che un motivo di usabilità o di natura psicologica c'è sempre (sta alla bravura di chi progetta la landing capirlo), come mai questi fattori hanno ancora un peso così determinante? Io una spiegazione molto semplice ce l'ho già. E' la stessa che è alla base di qualsiasi studio di usabilità. Voi che ne pensate? Gianps |
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#19 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2009
Località: Serravalle pistoiese (PT)
Messaggi: 16
Thanks: 0
Thanked 10 Times in 6 Posts
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Cosa intendi esattamente per particolari insignificanti? Te lo chiedo perché spessissimo a noi sembrano insignificanti, ma non lo sono per il cliente. Amazon ci spende tutto il suo budget per testare particolari apparentemente irrilevanti (mi permetto di segnalare due articoli per chiarire quello che voglio dire e io ho solo tradotto:
[URL="http://www.ideawebitalia.it/ecommerce/48/"]Segreti nascosti del carrello elettronico di Amazon[/URL] [URL="http://www.ideawebitalia.it/vendita/951/"]Il bottone da 300 milioni di dollari[/URL]). Pagine identiche possono comunque avere risultati differenti, perché magari i clienti hanno invece un profilo differente e non hanno la stessa reazione. Per esempio, un cliente che cerca diamanti ha bisogno di una pagina rassicurante e che chiarisca i mille ragionevoli dubbi di un acquisto di simile portata, invece il download di file mp3 si fa a cuor leggero e richiede una pagina pratica e veloce. |
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#20 (permalink) |
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Administrator
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Gianps ma perchè ti fissi?
Come te lo devo dire che l'elemento fiducia non esclude tutti gli altri (tanti) presenti in una landing? ![]()
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#21 (permalink) |
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...ad esempio la cifra con cui finisce il prezzo dell'offerta, la grandezza e la posizione dell'eventuale riquadro del video di presentazione, la presenza di un bordino che evidenzia l'aria della call to action, ecc.
Non mi riferisco a variazioni sostanziali di copy o di struttura, ma proprio a inezie (che però hanno il loro valore in termini di conversioni, pur non aggiungendo/togliendo assolutamente nulla alla sostanza dell'offerta e al livello di fiducia che ingenera nel navigatore). Ciò sembrerebbe in contrasto con quello che si dice qui, ma in realtà è solo una faccia della medaglia. Ho un'ipotesi ben precisa che spiega questi risultati. Ma prima voglio sapere che ne pensate voi... :-) Gianp |
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#22 (permalink) | |
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Non ti riferisci a struttura, grafica o copy, ma a "inezie"; però anche essendo sciocchezze, generano conversioni differenti e positive da quanto vuoi far capire.
Associando tutto ciò a tutto quello che è stato già scritto nella discussione, non riesco a capire a cosa ti riferisci. Forse sono IO che non ci arrivo, comunque quando dici: Citazione:
Per essere una cosa assoluta, dovrebbe funzionare su qualsiasi mercato/settore/target, giusto ? Ultima modifica di Alex; 05-08-2009 alle 10:10. |
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#23 (permalink) |
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si, è corretto.
Mi riferisco proprio a variazioni da cui non ci si aspetterebbero differenze sostanziali in termini di conversioni... ma invece le variazioni ci sono, eccome! Questi tre esempi sono solo alcuni tra i più noti e li ho tratti da vari studi comparativi che si trovano on line (quello della cifra finale del prezzo è un famoso white paper di Madrigano). Il punto non sono questi casi specifici, ma il fatto che esistono variazioni grafiche o di copy del tutto marginali (che non influenzano la credibilità/appetibilità dell'offerta) in grado di avere effetti anche molto rilevanti sui tassi di conversione. E questo è un dato assodato. Allora, tutto ciò come ve lo spiegate? Gianp |
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#24 (permalink) | |
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Administrator
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Citazione:
Trovare una vera spiegazione credo sia difficile anche perchè risulterebbe pur sempre soggettiva.Quando si giustifica razionalmente un'azione compiuta in precedenza in maniera inconscia è facile cadere nell'errore di interpretazione ![]()
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#25 (permalink) | |
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Scusami Gianpaolo, ma non avevo letto bene il tuo precedente post:
Citazione:
In merito a ciò, sappiamo tutti che queste azioni portano risultati; l'ultimo esempio di test infatti è quello di Enrico sulla cifra finale del prezzo, il quale è stato ampiamente discusso anche qui sul forum. La cosa che vorrei enfatizzare è che i risultati "cambiano" da test a test; i fattori da prendere in esame sono tanti e troppo diversi l'uno fra l'altro. Penso che se tu eseguissi un test con e senza i 3 esempi citati e, lo stesso farei io, riuscendo a replicare molti dei fattori, come orari, numero di contatti coinvolti, periodo etc. etc. , i risultati risulterebbero differenti, e risulterebbero ancora differenti se ripetessimi i test in periodi differenti e verso un'altro target. Quindi non penso sia un risultato assoluto in termini di numeri, quale potrebbe essere il ROI. La risposta di una determinata persona, in relazione ad una nostra azione in una Landing Page, sarà sempre diversa se ripetuta, perchè siamo esseri umani e come tali abbiamo i nostri sbalzi di umore, e percepiamo e proviamo sensazioni differenti di fronte a similitudini se queste vengono visionate in tempi o situazioni diverse ! |
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