Citazione:
Originariamente inviato da Tagliaerbe
Leggendo mi è venuto in mente un consiglio, che voglio dare a tutti: pensate bene a quanti e quali brand (personali o non) volete creare e promuovere.
Io ho il mio nome e cognome (Davide Pozzi, che già di suo è abbastanza "competitivo"), il nickname (Tagliaerbe) e il nome del blog (TagliaBlog).
Ciò crea una "polverizzazione" del brand che è piuttosto difficile da gestire: per esempio c'è chi chiama il blog Tagliaerbe, chi mi chiama Tagliablog, chi non sa nemmeno come mi chiamo davvero... quindi pensateci molto bene prima di creare enne brand, che possono generare confusione nei lettori/prospect/clienti. Confusione che non è mai una cosa buona.

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Sono perfettamente d'accordo, avere troppi brand, sopratutto sono uno stesso argomento diventa piuttosto complicato da gestire.
Anch'io ho conosciuto Davide Pozzi e il suo blog attraverso Tagliaerbe, ma alla fine quando penso a Davie Pozzi mi vine in mente sempre il brand TagliaBlog...
La discussione è sicuramente interessante, secondo me comunque quando decidiamo di creare un brand dobbiamo pensare sempre a qual è lo scopo del sito che andiamo ad aprire.
Ad esempio se vogliamo farci conoscere sia come consulenti che esperti in un determinato settore risulta essere una buona cosa puntare sul proprio nome e cognome.
Ad esempio Lorenzo De Santis ha fatto fondamentalmente così, ha creato un blog personale usando il suo nome e cognome, grazie agli ebook che ha scritto e al contenuto di qualità del suo blog, ha creato un seguito di persone importante.
Così ora si è posizionato su Google per keyword importanti con il suo blog, nonostante nell'url del dominio ci sia il suo nome e cognome.