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Vecchio 22-12-2008, 11:40   #9 (permalink)
Tagliaerbe
Davide Pozzi
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Più che una rispostina, su 'sto tema ci sarebbe da scrivere un ebook (anzi, un "debook", come direbbe qualcuno di mia conoscenza )... per me parte tutto da questo punto:

Manca la cultura del Web Marketing.

Un esempio, preso dal mondo SEO (che non conosco a fondo, lo ammetto): diversi SEO specialist ancora oggi fanno preventivi basati sul posizionamento delle parole chiave richieste dal cliente entro le prime enne posizioni di Google.
Il concetto di conversioni e di ROI (concetto fondamentale) non viene mai accennato.

Un altro esempio, preso dal mondo dell'advertising online (mondo che invece conosco, in quanto è il mio lavoro ): molti di coloro che hanno un sito e cercano di vendere banner, non hanno idea di dove/come posizionare l'annuncio all'interno della pagina.
Assistiamo principalmente a 2 scenari:
Nel primo, c'è chi è troppo attendo a mostrare i contenuti, e quindi mette i banner in posizioni defilate (dove l'utente mai cliccherà/guarderà... evviva la "banner blindness")
Nel secondo, c'è chi pensa solo a mostrare i banner, con la conseguenza che i contenuti (magari pure di scarsa qualità) vanno a finire tutti "below the fold".

E fino a questo punto, abbiamo mostrato la scarsa cultura di chi vende/propone.

Ma se questo è il livello di chi offre, il dramma è che chi compra/fruisce è pure più indietro.

Caso del posizionamento: spesso chi vi chiede un "preventivo SEO", arriva a malapena al concetto di "il mio sito deve essere più in alto di quello del mio concorrente". Ci sono situazioni nelle quali (dove spesso dove chi decide è il boss dell'azienda, prossimo al pensionamento) l'unico desiderio è essere al primo posto quando scrive in Google.it il nome della sua società...

Caso della pubblicità: OK, dopo una lunga trattativa avete venduto uno spazio pubblicitario ad un cliente.
Quello che vi può capitare, è che:
1) vi mandi un banner completamente fuori standard (nelle dimensioni e nei formati)
2) vi mandi un banner con una creatività orrenda, che nessuno cliccherà mai
3) faccia una campagna di un anno sempre con lo stesso banner (=dopo qualche settimana, il CTR scenderà a livelli infimi)
4) faccia puntare il banner di un prodotto/servizio specifico direttamente alla home page del sito (=zero conversioni)
5) faccia puntare il banner ad una landing page studiata malissimo, che non potrà mai generare lead
6) alla fine della campagna, non sarà in grado di monitare i risultati, perchè non possiede un sistema di web analytics e/o qualcuno in grado di leggerlo

Ragazzi, questo è lo scenario visto da uno che con Internet, nel bene o nel male, ci campa dal 1995: se non si inizia a fare cultura, il fatto che emergano "quelli del guadagno online" (=personaggi che copiano semplicemente tecniche strausate negli States) è solo una triste conseguenza.

Mi fermo qui, e attendo vostre

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Alex (22-12-2008)