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#1 (permalink) |
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Junior Member
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Alcuni giorni fa ho letto un guest post sul Tagliablog.
Devo dire che era un buon articolo, ma volontariamente generico e del tipo "ricordiamoci che...", su di un argomento che poteva dare adito ad opinioni diverse degli utenti. Qualche lettore del Tagliaerbe ha giudicato tale articolo, banale, scontato ed ovvio, invitando l'autore del blog a pubblicare i suoi articoli con una frequenza maggiore. In generale credo che il target dei lettori, in merito alla competenza ed alle loro aspettative, è una selezione che avviene in maniera naturale in base a molti fattori, in primis ai contenuti Ma puo anche essere fatta volontariamente in base ai contenuti informativi e minori non presenti nel blog. Ma la domanda, il mio dubbio e: Cosa ne pensate del fatto che, volontariamente o involontariamente, ci possiamo o veniamo a trovare ad operare una selezione del nostri lettori in base ad alcuni target? Possiamo veramente evitarlo? Tweet |
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#2 (permalink) |
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Esperto
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Il concetto si può semplificare in altre parole: più un lettore è fidelizzato, e più pretende
Pretende una qualità dei contenuti costante (o, addirittura, sempre più elevata), pretende la tua presenza, le tue risposte, i tuoi consigli. Può quindi accadere che, quando non sei tu a scrivere un post, o quando scrivi un post non in linea con i precedenti, ci scappi la critica. Il punto (e con questo rispondo anche alla tua domanda) è però quello da un lato di ascoltare, e dall'altro di tirare dritto. Se ascolti troppo i lettori, perdi di vista i tuoi obiettivi. Se guardi solo agli obiettivi che hai in testa(senza tenere conto dei suggerimenti/critiche dei lettori), rischi di fare un blog letto da pochi intimi. Non puoi evitare di operare una "selezione", semplicemente perchè non puoi accontentare il 100% dei lettori della tua nicchia: c'è sempre quello a cui non piace il tuo stile, la tua persona, l'"ambiente", i tuoi contenuti. Preoccupati dunque di essere te stesso, con i tuoi pregi e tuoi difetti, e semmai punta a migliorarti, con costanza, quotidianamente... magari anche grazie al "contatto" col tuo pubblico. Evita però in tutti i modi di farti "portare a spasso" dai tuoi lettori: sei sempre tu che devi avere in mano le redini, non loro. ![]() |
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#3 (permalink) |
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Penso che un blog non debba per forza fossilizzarsi sempre su un argomento ed essere sempre super professionale, super tematico, super in tutto...
Sono uno di quelli che se trova una piccola variazione la prende di buon grado, perchè ogni tanto una sterzatina ci può stare. Penso che la prima riga della risposta di Tagliaerbe sia emblematica: più un lettore è fidelizzato, e più pretende. Non tutti però sono uguali, e magari anche se un lettore è fidelizzato, riesce anche a non criticare un momentaneo cambiamento di rotta e tono ![]() |
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| The Following User Says Thank You to Danilo83 For This Useful Post: | Pietro68 (20-12-2009) |
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#4 (permalink) | |
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Esperto
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Citazione:
Se invece le critiche, di colpo, diventano sistematiche, vengono effettuate da lettori ogni volta diversi, e magari inizio a perdere iscritti al feed, allora è il caso di capire cosa non va, e (se possibile) intervenire. Per ora ho la fortuna di non soffrire di questo problema |
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#5 (permalink) | |
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Junior Member
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Tagliaerbe: Si è vero hai ragione più un lettore è fidelizzato più pretende. Concordo pienamente con ciò che hai detto nella risposta.
Dici anche: Citazione:
in blog che trattano articoli di approfondimento ed importanti, che sono letti da lettori abbastanza competenti, vengano aggiunte anche sezioni (non parlo di pubblicazione di nuovi articoli nel blog) contenenti how to, cosa sono i .., glossario, ecc. di informazione per i lettori "meno esperti" Può essere negativo per quei blog? Danilo: E vero, non è sbagliato ma le piccole variazioni vanno testate gradualmente per vederne i risultati altrimenti si rischia di ricominciare da capo.... Magari come ho detto integrare nel blog delle sezioni, potrebbe essere utile. |
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#6 (permalink) | |
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Esperto
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Citazione:
Utente B: meno esperto/newbie Se crei un blog che, per la sua tipologia di contenuti, attira utenti di tipo A, è facile che riesca anche ad attirare quelli di tipo B, che sono sempre desiderosi di imparare e "naturalmente attirati" dalle community dove si ritrovano utenti A. Se invece hai un blog con contenuti prettamente destinati ad una utenza B, è assai difficile che attirerai gli utenti A: gli A tendono a cercare sempre e solo contenuti che possano dare loro nuovi stimoli, non guide base e how to che certamente reputano come "scontati". E non amano i ritrovi pieni zeppi di B. Concludendo: se avessi la certezza che gli utenti del mio blog sono di tipo A, e volessi inserire sezioni per "inesperti", aprirei un nuovo blog. E dal nuovo blog per utenti B, promuoverei il blog A: una volta completato il "percorso di studi", un utente B è sicuramente portato a frequentare il blog A (mentre, come dicevo sopra, non è vero il contrario). ![]() |
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#7 (permalink) | |
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Junior Member
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Citazione:
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| Tags: blog, contenuti, informazione, target, to, visite |
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