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#31 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2008
Messaggi: 43
Thanks: 0
Thanked 9 Times in 9 Posts
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io lo sai ci credo molto. a me sono serviti parecchio. ho dovuto rendermi conto che le amicizie sui sn non si contano ma si pesano. solo dopo ho iniziato a costruire veramente qualcosa. ma ripeto lo scoglio più grosso è comprendere che molto spesso non posso portare on line la mia azienda così come è. devo trasformarla e poi presentarla.
bisogna rprendere a pensare come start up...;-) Tweet |
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| The Following User Says Thank You to Spiderpanoz For This Useful Post: | Alex (07-05-2010) |
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#32 (permalink) | |
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Junior Member
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Citazione:
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#33 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2008
Messaggi: 43
Thanks: 0
Thanked 9 Times in 9 Posts
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@cibbuzz: una delle cose fantastiche di internet è che sta insegnando a molte imprese a capire cosa è mktg, la finanza, ecc. un imprenditore curioso è un tesoro per la sua azienda.
credimi in giro ci sono realtà davvero poco abituate a competere e confrontarsi. |
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#34 (permalink) |
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Junior Member
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Totalmente d'accordo con gli ultimi post di Spiderpanoz e Alex. Ho 47 anni, a 32 ero dirigente d’azienda e a 35 ho lasciato l'azienda per la consulenza. Spazio dalle multinazionali alle one man company.
Esiste un problema di competenza digitale in azienda, ma un problema altrettanto grande di conoscenza aziendale nel mondo digitale. Vi assicuro che parlare di AdWords, Facebook o peggio di Seo agli over 40 è davvero complesso non impossibile, ma complesso si,. Bisogna fare passi molto piccoli e supportare ogni passo con un piccolo risultato….e fare molta "cultura" gratis... Io tra le altre cose organizzo degli Happy Hour ogni mese in cui si chiacchiera di un tema e di alcuni casi pratici tra un bicchiere di prosecco e una focaccia. Non tutti i clienti potenziali con poteri decisionali (altro aspetto importante) amano passare il tempo davanti a un computer consultando un forum, bisogna prenderli anche un pò per la gola ![]() |
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| The Following User Says Thank You to Fabiosca For This Useful Post: | Alex (07-05-2010) |
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#35 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2008
Messaggi: 43
Thanks: 0
Thanked 9 Times in 9 Posts
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@fabiosca: da buon milanese non posso che confermare la rilevanza sociale dell'aperitivo ;-)
ed il fatto che i sn favoriscano gli incontri ed i contatti è un grande passo avanti rispetto al resto del mondo internet |
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#37 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Mar 2010
Messaggi: 16
Thanks: 3
Thanked 4 Times in 3 Posts
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Sono un egregio signor nessuno in confronto a tutti voi che considero dei guru dotati di uno scibile irraggiungibile (fa anche rima eheheh) tuttavia vorrei esprimere anch'io il mio parere.
Nell' azienda per cui lavoro, sto cercando di rivoluzionre un po' tutto il settore marketing ed una delle mie proposte riguardava proprio i social. Ebbene sapete qual'è, a mio avviso, la remora che ancora ostacola molti imprenditori che la pensano come il mio datore di lavoro? La poca trasparenza, la poca chiarezza, la poca etica. Mi spiego meglio: Questi imprenditori annusano che è il momento (anzi è già tardi) di esternalizzare il brand sul web, ma da sempre hanno avuto un settore vendite composto da commerciali che hanno agito esattamente come erano stati addestrati e cioè concedendo agevolazioni particolari ad un cliente piuttosto che ad un altro. Tutto nella più completa legalità per carità. Sfortunatamente però se, tra di loro i clienti si incontrassero e confrontassero le offerte e le agevolazioni ricevute, probabilmente si chiederebbero: "perchè a lui si ed a me no"? Cominciando così a perdere quella fiducia che sta alla base di ogni buon rapporto tra fornitore e cliente. Ancora di più questa fiducia conta sul web. Questi imprenditori trovano infatti più congeniale proprsi con un portale che comprenda anche un blog, un canale youtube etc., ma hanno ancora molte remore a proporsi con uno strumento come un social od un forum dove il rapporto tra i clienti metterebbe in crisi lo status quo creato dall'area commerciale. La preferenza degli imprenditori vecchio stampo nell'esternalizzazione dell'azienda è, secondo me, offrire un rapporto vis-à-vis tra le aziende ed i propri clienti dove il cliente possa interagire con l'azienda, ma non con altri clienti. Spero di aver espresso in maniera chiara la mia opinione e di non avervi annoiati troppo. Grazie Manlio |
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#38 (permalink) |
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Administrator
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Ma che guru e guru ahhaha Manlio il tuo contributo è stato PREZIOSO, grazie davvero. Hai anche azzeccato la parola chiave: fiducia. Grazie
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#39 (permalink) |
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Junior Member
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Obiezioni delle aziende ai social: ottimo titolo, la pongo io un'obiezione da imprenditore e da cultore della rete e dei social.
Ho investito in facebook con alcune pagine, tra cui una che "pesava" 10.500 fan che interagivano tra loro. Uno splendido strumento di marketing e poi ... è successo questo: http://www.alessandrogiuliani.it/index.php?id=1678 Che dire quindi di investire in uno strumento dove non hai nessun controllo? Morale della favola: visto che facebook è uno strumento dove di base si cazzeggia perchè svilire lo scopo cercando di costruire qualcosa di serio? A mio parere FB per come è ora può servire per portare del traffico sui propri siti o blog e non certo per investirci del tempo o del denaro. Sorry, io ci credevo moltissimo, sono stato scottato e ce ne vorrà del tempo per farmi cambiare idea! |
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#40 (permalink) | |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
Messaggi: 6
Thanks: 0
Thanked 2 Times in 2 Posts
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Citazione:
Sottolineo il commento di Robin Good del quale cito testualmente: "Io capisco bene la delusione, ma non ne farei una tragedia. Anzi. La coglierei come occasione per realizzare quanto sia decisivo per chi ha un proprio business o iniziativa sociale online, di non dover dipendere in alcuna maniera da variabili imprevedibili, monopolistiche e fuori dal tuo controllo come Google o Facebook" Riaggancio questo commento a quanto ho già cercato di evidenziare: a monte serve il marketing di base. Facebook è un mezzo come un altro e va inserito (o escluso ) nel contesto di una strategia più ampia e pianificata. |
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| The Following User Says Thank You to paolog For This Useful Post: | Alex (08-05-2010) |
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#41 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2010
Messaggi: 14
Thanks: 0
Thanked 0 Times in 0 Posts
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Leggo con molto interesse e vorrei fare qualche considerazione:
il problema come è stato detto è di cultura del marketing. Marketing come attività ancor prima che identificarlo con un canale (social, digital etc). Ho studiato marketing per anni e mi è sempre stato detto che le vendite sono un effetto dell'attività ma non necessariamente il fine. Pensate a campagne di riposizionamento, di brand awareness. pensate a paroloni come identità di marca o immagine di marca. Queste cose non si riferiscono solo ad aziende come apple o simili. Anche un negozio di computer o di accessori moto può far venir fuori la propria identità. Poi se piace verranno le vendite. Le vendite insomma arrivano dopo. Chiaro che se a lungo termine non ci sono diventa un problema, ma le aziende non capiscono che ormai comunicare sè stesse deve essere normale come respirare. E i social possono essere utili per mantenere i rapporti coi clienti, dicendo a tutti quello che diresti a ciascuno nella telefonata individuale. Sono molto orizzontali, diretti. L'identità e la fidelizzazione sono facilitate. Sono gratis: vero, ma l'attività editoriale che catalizza l'attenzione e fa diventare punto di riferimento va pagata. Quindi alla fine tanto gratis non è... |
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#42 (permalink) |
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Junior Member
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Il post di Da Ro sottolinea una diatriba storica tra le funzioni aziendali vendite e marketing.
I primi preoccupati del risultato di breve (senza fatturato non si va da nessuna parte) i secondi più del risultato nel medio-lungo (senza strategia non si sopravvive nel tempo). La verità, come sempre , nel mezzo , anche in un progetto su Web.Conviene mischiare approcci e tecniche in modo da generare risultati tangibili su tutti e tre gli orizzonti temporali: nel breve, nel medio e nel lungo termine. Per esempio usando Sem, Seo e Social Network ( ma ci sono altri mix di attività possibili). Senza risultati è difficile convincere un imprenditore ad investire risorse su qualcosa, oggi più che mai. Voi cosa ne pensate? |
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| The Following 2 Users Say Thank You to Fabiosca For This Useful Post: | Alex (10-05-2010), meltinshop (13-05-2010) |
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#43 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2010
Messaggi: 14
Thanks: 0
Thanked 0 Times in 0 Posts
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verissimo: senza un ritorno non si investe. Ma io conosco realtà con presenza quasi nulla sul web che non hanno voglia-intenzione di fare neanche qualche passo in più. Neanche per farsi un nome o farsi conoscere, perchè per vendere secondo me serve prima essere conosciuto.
Tutto questo per miopia e per paura di dedicare tempo ad una cosa dai risultati incerti (agli occhi di chi sul web ahimè nel 2010 non ha ancora una presenza diciamo "moderna"). Della serie: non so che fine faccio, quindi non ci provo neanche. |
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#44 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
Messaggi: 5
Thanks: 0
Thanked 0 Times in 0 Posts
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Anch'io sono un appassionato non un professionista e quindi chiedo venia per delle affermazioni che potrebbero risultare eccessive, però l'argomento è intrigante.
Dunque, le aziende sono molto meno sprovvedute di quanto qualcuno vorrebbe far credere, provengono spesso da esperienze passate a dir poco deludenti. Hanno acquisito nel tempo quella scaltrezza che gli permette di capire come non gettare il proprio tempo e danaro affidandosi a "consulenti" che mirano al solo proprio esclusivo profitto. Inoltre sono spesso i 40enni e oltre che la sanno più lunga, molti di loro sono cresciuti a pc e internet facendone un uso più produttivo che ludico. Le belle parole alle convention si scontrano spesso con esperienze già maturate o da se stessi o da colleghi. Il responsabile di marketing o chi per lui sa che una campagna pubblicitaria in rete deve essere seguita con passione, oserei dire col cuore, ogni giorno e questo avrebbe dei costi proibitivi, a meno che, com'è già stato detto, non provveda in prima persona. Internet non è la carta stampata. Facebook ... il fatto stesso che sostenitori accaniti di tal social network si trovino ad esprimere il proprio parere su questo magnifico forum la dice lunga. Perchè facebook è la massa, un internet dentro internet, dello stesso argomento ci sono migliaia di gruppi tendenti più che altro a far numero che alla qualità. Un forum ben gestito è graficamente e qualitativamente 10 volte più interessante che un gruppo su facebook. Il mondo degli internauti segue le orme di ciò che accade in TV, contenitori vuoti (grande fratello, talk shows demenziali ...) seguiti da milioni di persone, dall'altra chi ormai aberra completamente la TV o si concentra su programmi di nicchia. Questi forum sono la nicchia, il semino affinchè l'erba buona continui a crescere e verdeggiare. Detto questo è ovvio che milioni di persone sui social network sono comunque una bella platea da poter raggiungere con la pubblicità. Una campagna pubblicitaria immagino debba essere incredibilmente mirata con dispendio enorme di tempo ed energie affinchè dia qualche ritorno tangibile. Forse un sito ben fatto, la ricerca di un buon posizionamento sui motori di ricerca, strumenti di google, sono ancora un mix insuperabile. |
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#45 (permalink) |
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Administrator
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Il problema è proprio questo: credere che sui social network si possa fare pubblicità.
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| Tags: aziende, obiezioni, social media |
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