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#1 (permalink) |
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Junior Member
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Sono appena tornata da Smau Padova: tutti affollavano i workshop che parlavano di web marketing e social media.
Imprenditori e manager in giacca e cravatta, zitti zitti come scolaretti e con gli occhietti che brillavano di gioia... e poi? Niente! Questi signori tornano a casa a continuano a fare marketing come un tempo, trovando mille obiezioni all'uso dei social media. Ma quali sono le paure che animano le imprese? Vorrei sapere da voi "addetti ai lavori",che vi confrontate tutti i giorni con aziende guardinghe e sospettose (e pigre), quali sono le obiezioni che maggiormente vi hanno messo in difficoltà... e come avete risposto!!! Tweet |
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#2 (permalink) |
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Administrator
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E' un caso che non ci siamo incontrati dato che ho parlato di Facebook già a SMAU Bari e Roma ed a giugno Bologna e poi Milano (a Padova non potevo esserci)
![]() Io credo che molti siano legati a dei pregiudizi molto forti riguardo i social network dovuti principlamente alla cronaca sensazionalistica di tutti i giorni (TV e giornali). Non gli si può dare torto... immagina di conoscere molto poco facebook ed essere bombardato ogni giorni da centinaia di cazzate di cronaca sul suo conto... certamente ti faresti un'idea poco professionale ![]() Altro problema è il fatto che in tanti non sono abituati a comunicare direttamente con i clienti... hanno paura. Si tratta spesso di imprenditori che hanno lavorato per 40 anni in un certo modo (bene) ed in questo momento non riscono a comprendere come mai le cose non vanno più come dovrebbero. Non comprendono che qualcosa va cambiata. Poi ci sono quelli che non si sono mai interessati veramente ai clienti e sanno bene che se si mettono in gioco prendono schiaffoni. E' anche vero che li prendono lo stesso dato che si continuerà a parlare di loro. Tanto vale cominciare piano piano a conversare e risolvere i problemi dei clienti (che sono quelli che pagano i prodotti delle aziende... qualcuno lo dimentica ).Se a tutto questo ci aggiungi il problema dei costi che per un progetto VERO di social media marketing potrebbero essere considerevoli (e non parlo della banalità di fare una pagina fan!) allora la frittata è pronta ![]() La cura credo stia nel tempo, nell'informazione (ben vengano SMAU e simili), nella consapevolezza dei mezzi. Tutto ciò non può che migliorare ![]() ...sento di aver dimenticato ancora qualcosa... che dite? ![]()
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 07-05-2010 alle 09:16. |
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#3 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
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Marketing del marketing: pare strano ma forse occorre fare marketing per proporre anche il "web marketing e social media" alla stregua di altri prodotti e/o servizi?
Provo a dargli un nome: MetaMarketing. (copyright incluso ) |
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#5 (permalink) | ||
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Ripeto, CULTURA non PUBBLICITA': la seconda sono capaci tutti di farla, la prima è nel bagaglio di pochi. |
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#6 (permalink) | |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
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#7 (permalink) |
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Administrator
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Secondo me rischiate di parlare della stessa cosa chiamandola in maniera diversa... fate un pò voi
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! |
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#8 (permalink) | |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
Messaggi: 6
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Citazione:
)Sono anche dell'idea che, quando "il gioco si fa duro", sono i migliori a emergere (naturale selezione del mercato) tenendo presente che considero i "migliori" quelli che riescono a proporsi efficacemente e successivamente fanno ottenere risultati ai clienti. Un caso che cito ad esempio è il tuo "Facebook Strategy", che, al di là del fatto di essere fra i primi servizi dedicati a uno specifico ambito, oltre a essere "giusto" nei tempi, oltre ad avere molte caratteristiche di estremo interesse, non si venderà mai da solo e avrà bisogno dell'opportuna strategia di supporto per quantificare interessanti risultati di vendita: in pratica ecco il marketing del marketing (eccome se ce l'hai una strategia tutta tua per venderlo! ). |
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#9 (permalink) |
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Junior Member
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Certo... sono tutte considerazioni interessanti... è vero che nelle aziende i capi hanno una certa età e magari non ci capiscono un tubo di forum, facebook e compagnia bella.
E' altrettanto vero che siamo in un cambio d'epoca, in una fase di transizione che comporta anche un ricambio generazionale. Nelle stesse aziende lavorano fianco a fianco persone che a malapena riescono a inviare una mail e ragazzi che praticamente VIVONO una vita parallela sui social network, fanno amicizie, organizzano le vacanze e scelgono i loro acquisti. Ora: credo che in questo momento le aziende dovrebbero capire qual è il suo pubblico. Se il tuo target è over 50, bè, sarà sicuramente più efficace una comunicazione su mezzi tradizionali. In caso opposto sarà il caso di darsi una mossa.... Quello che voglio chiedervi io è: un ragazzo che lavora in un'azienda dal marketing antiquato e ha capito le potenzialità della rete... come può CONVINCERE i suoi capi ad ascoltarlo? Quali sono le argomentazioni che dovrebbe portare e soprattutto quali sono i consigli concreti che possiamo dargli per fronteggiare le obiezioni che gli saranno poste? p.s. bè Alex, allora ci si vede a Milano quest'anno!! Ultima modifica di denise83; 07-05-2010 alle 11:29. Motivo: errore |
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#10 (permalink) |
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Secondo il problema è che Facebook, Twitter e i social network in generale non ti danno dimostrazione di conversioni. Cioè, dati alla mano non sai se un utente ha acquistato grazie ai social o si è fatto conoscenza generale sul background di un'azienda grazie ai social.
Il problema è che si deve ancora capire che i social non sono il mezzo per vendere, almeno fino ad oggi, e sempre secondo me. Sono uno strumento utile per la fidelizzazione dei clienti, per la visibilità di un'azienda, per entrare in un meccanismo, appunto quello dei social, che piace tanto agli utenti. Solo in un secondo momento può arrivare il passaggio di vendita ad un cliente. Poi, altro plausibile motivo, che va ancora tanto di moda: i social sono una perdita di tempo. Eh vabbè...ne deve passare di acqua sotto ai ponti. Denise tu parli di cambio d'epoca. Ed è vero. Ma io sono convinto che i social nelle aziende avranno un senso solo quando le nuove generazioni entreranno nel mondo del lavoro e magari intraprenderanno un'attività imprenditoriale. I vecchi manager son troppo bigotti per "rischiare" di cambiare ![]() |
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| The Following User Says Thank You to Danilo83 For This Useful Post: | Danilo (10-05-2010) |
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#11 (permalink) |
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WMF User
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A volte trovo che sia un vero effetto domino, del tipo:
"Lo faccio se lo fai anche tu!" Anche se quel "anche tu" nel business si tramuta in un concorrente. Insomma, fammi vedere se tracolli, così me ne guardo da usarli anche nella mia azienda. Chiaramente in questo assurdo ragionamento, non tengono di come vengano utilizzate i social media. Se salgo su una monoposto alla prima curva esco fuori di pista. Se lo fa Alonso la musica cambia.Faccio questo discorso, perché è esattamente ciò che qualche azienda mi ha riferito.
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Alessandro Cosimetti - www.BlogInAzienda.com |
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#12 (permalink) | ||
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Junior Member
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#14 (permalink) | |
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L'esempio più semplice è Adwords: io cerco di spiegare come può essere usato lo strumento e che ritorno ti può portare, poi proviamo a fare una campagna e ne valutiamo il ritorno. Questa è fare CULTURA sullo strumento... |
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#15 (permalink) | |||
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Administrator
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Devi esserci perchè c'è obama Devi esserci perchè cè la concorrenza L'importante è esserci Devi esservi perchè ci sono 8247964923837689 persone Ovviamente gli imprenditori possono anche non essere esperti di social ma non sono mica dei fessi ![]() Bisogna spiegare il vero motivo per cui i social potrebbero portare vantaggi ed essere sinceri. Sinceri dicendo che spesso si tratta di investimenti a medio lungo termine. Sinceri avvisando che si entrerà in contatto con tutti i clienti... anche quelli incazzati. Sinceri dicendo che se il prodotto fa schifo non è una questione di social media marketing! Sinceri dicendo che se si instaura un rapporto con i clienti ci sono più possibilità che questi passino parola ai propri amici (su facebook... anche inconsapevolmente). Sinceri dicendo che i social permettono una comunicazione veloce e diretta con i clienti ed è piu semplice e meno costoso coccolarli. Sinceri dicendo che gran parte della gente si influenza a vicenda da sempre (riprova sociale) e sui social questo fenomeno è presente e potenzialmente più potente (perchè si è in contatto con tutti sempre). ..... Quindi fino a quando un pò di melma non si farà da parte per far spazio alle informazioni che riguardo il ruolo reale del social network all'interno di un piano di web marketing gli imprenditori saranno diffidenti ... forse lo sarei anche io ![]() Citazione:
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 07-05-2010 alle 16:47. |
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#16 (permalink) | |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
Messaggi: 6
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Oppure tu stesso utilizzi i mezzi che proponi (come nell'esempio di Adwords) per "attirare" clienti? |
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#17 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Jul 2009
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Thanked 6 Times in 2 Posts
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Questo è un elenco semiserio della tipologia di clienti che potrete trovarvi davanti, non è completo ma abbastanza veritiero, a me sono capitati tutti
![]() Caso n°1: L'imprenditores acchiaponem imprenditore di PMI un pò ignorante, di solito imprenditore di seconda generazione. Questo soggetto è un tizio che una internet per giocarsi a poker in una serata i miei guadagni di un mese e usa facebook per organizzarsi serate piccanti con facili donnine (che poi le trovano tutte loro, io mai niente ) )Hanno imparato ad accendere un computer un paio di anni fa perchè un amico gli ha detto che su messenger ci stavano le donnine. Diagnosi Ha una idea distorta della rete e non può credere che possa essere utile a sviluppare la sua attività e con una spesa pari alla metà del suo consumo di cocaina nel mese possa conoscere molti più potenziali clienti di quanti ne abbia ora. Cura Fate leva sul suo amor proprio, se è riuscito a portarsi a letto quella biondina con venti anni meno di lui grazie a internet volete che non strappi qualche contratto? Caso n°2 Imprenditore bradipus L'imprenditore bradipus lavora da anni nella stessa maniera ed i risultati gli danno ragione, trova le sue sicurezze nella ripetizione continua di schemi logici già collaudati. Ha problemi ad usare un computer, gli è capitato qualche volta di vedere un porno, per comunicare detta alla sua segretaria le mail, ha una scrivania postindustriale a cui è molto affezionato, completamente ordinata, una volta a settimana va in giro per gli uffici cazziando a gran voce chi è disordinato. Quando qualcuno gli manda una mail lui la stampa, la legge e poi la cataloga in un faldone. Diagnosi E' pigro, orgoglioso, intimamente impaurito. Una specie, speriamo, in via d'estinzione. Ma è comunque molto intelligente. Cura Non mettetegli paura, ha bisogno di tempo, iniziate a proporgli delle piccole cose, quando arriveranno i primi feedback(comunicati dalla segretaria) salterà sulla sedia, vi chiamerà e fingendo ancora un granitico scetticismo vi chiederà di andare avanti..piano, un pò per volta. Caso n°3 Imprenditore PaperondePaperonis Di lui si sa che è ricco, ma ricco ricco, ha dedicato una vita alla sua azienda partendo da zero, ma basta chiedergli due soldi che salta su dalla sedia ed esclama "ma che sei pazzoooooo???? voglio lo sconto". Corollario della ricchezza è l'amore per i soldi e la capacità di risparmio. Questo tizio in verità non ha guadagnato tantissimo nella sua vita ma è stato capace, di contro, di risparmiare su tutto ottendendo il meglio al prezzo minimo. E' un mastino, conosce tutti i trucchi per adularvi o impaurirvi. Userebbe pure un computer, ma cazzo hanno dei prezzi assurdi. Diagnosi Beh l'avarizia non è completamente un disvalore Cura Fate perno sulla sua parsimonia. Fatevi dire quanto ha speso per partecipare all'ultima fiera di settore, minimo avrà dovuto sborsare 30.000 euro per avere al massimo 15 potenziali clienti decenti, quindi ogni nuovo contatto gli è costato 2.000 euro. Ditegli che con 2.000 euro, tanto per iniziare solo con adword di potenziali clienti ne può avere non 1 ma minimo una trentina. Non fatevi adulare, ditegli chiaro quanto volete e che cosa gli porterete, polso di ferro e muso duro, non vi preoccupare questo tizio vive una trattativa come una gara e rende sempre onore ad un degno avversario. Caso n°4 Imprenditore Smanettonem E' uno smanettone, in azienda ha un server che alla nasa ci fanno i calcoli per mandare l'uomo su marte, lui ci gestisce 10 computer di cui 5 sono solo i suoi. E' iPhone dotato, Netbook dotato, poi ha un portatile, un desktop e chissà che altro. Ha appena scoperto una società che potrebbe fargli un ecommerce a 250 euro ma lui che è un mago dello smanettamento se lo sta già facendo da solo, da due anni circa. Se impiegasse la metà delle energie e dell'entusiasmo che mette nello smanettare sul server aziendale per fare l'imprenditore ora starebbe comprando la fiat, non la macchina, l'azienda. Diagnosi E' un compulsivo, vanesio, convinto che possa fare tutto lui, difficilmente si stacca da davanti un computer scarica software a ripetizione ma non conclude mai niente. Cura Sfoderate tutta la vostra cultura in materia informatica e di marketing, esagerate, se siete dei buoni improvvisatori inventate, tanto lui non ci capisce niente. Stupitelo, ammaliatelo, conquistatelo, non fatevi mai interrompere mentre parlate ed il lavoro sarà vostro. Attenzione dopo aver conquistato questo cliente ricordatevi di spegnere il telefonino dopo le 19:00 questo è capace di chiamarvi alle due di notte per informarvi di aver trovato un nuovo software per fare il caffè e a voi toccherebbe spiegarvi che il Java non fa il caffè...anche se dal marchio sembrerebbe. ----------- Andrea Vellone www.anteastudio.com |
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#18 (permalink) |
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WMF User
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Concordo che convincere il capo rimasto fedele a mezzi di marketing ed investimenti pressochè obsoleti è una missione molto difficile...
... Parlargli di investimenti che non hanno un chiaro riscontro sulla carta o in tempi medio-brevi oppure parlargli di social network quando lui a fatica sa cosa sia un sito web rischierebbe di ottenere un no sicuro... tuttavia sono d'accordo sul fatto che è necessario essere SEMPRE chiari ed esporre sempre al cliente che ormai investire nella rete e farlo con i mezzi corretti, in grado quindi di raggiungere direttamenete l'utente e fidelizzare con lui è una cosa che bisognerà prima o poi affrontare, soprattutto in questo periodo e soprattutto in Italia (dove l'ignoranza dei più regna ancora sovrana...) |
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#19 (permalink) |
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Junior Member
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Ciao ragazzi, ho letto molto attentamente tutti i messaggi postati in questo topic e credo che le questioni da affrontare siano tre:
1) si fa cultura dello strumento solo se lo si utilizza con criteri imprenditoriali, cioè creo una campagna pubblicitaria su FB, Fan Page ed annunci, con l'obiettivo di ottenere un ritorno sugli investimenti 2) Brian Solis parla di brand che diventano media, cioè le aziende, i brand, gli imprenditori stanno cercando di portare la propria organizzazione alla strenua di un media, concetto che sicuramente Fb può realizzare visto che permette di capire e sapere chi è il proprio pubblico, mettere insieme contenuti di vario formato, ottenere una reazione (partecipazione) dello stesso pubblico. Insomma per capirci, un media partecipativo 3) le aziende serie hanno capito le potenzialità di un media come FB ma soffrono della "fretta di guadagnare" tramite i social network, senza capire che si tratta di un lavoro certosino e che richiede molte energie: molto probabilmente questi imprenditori soffrono la necessaria discontinuità rispetto al passato modo di fare marketing e tante volte non lo ammettono neanche a se stessi Credo che si debba lavorare più da un punto di vista "editoriale" e meno commerciale in senso classico, cioè quando gli uomini di Microsoft vengono ospitati in tv, in webinar o rilasciano white paper e parlano di alcuni argomenti non lo fanno spingendo il loro prodotto ma tirando fuori le problematiche dei clienti e fornendo loro le soluzioni. I clienti premiano Microsoft per l'autorevolezza non solo di un'azienda importante, ma anche e io credo soprattutto per quella dei contenuti, e qui mi riallaccio al lavoro editoriale, che vanno di volta in volta a presentare. Forse ho preso un brand troppo rinomato ma in un'era di grandi transizioni, gli imprenditori devono ripensare il modo di fare business, poi ci sono le applicazioni di Fb che credo siano il vero volano per un nuovo approccio di business. ![]() ![]() |
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#20 (permalink) | |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2009
Messaggi: 18
Thanks: 0
Thanked 1 Time in 1 Post
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Citazione:
Più di quello generazionale. Molti "profeti" del social media marketing hanno sbandierato ai 4 venti la gratuità dei social network,e di tutto ciò che è legato. Ora ne paghiamo le conseguenze. Cito. "Non abbiamo tempo per i social " "bene, allora perchè vuole per forza essere presente? " Mi guarda male e risponde: "perchè ci sono un sacco di utenti da prendere, possono diventare nostri clienti,anzi devono diventarlo" "le rifaccio la domanda: perchè vuole che la SUA azienda sia su Facebook ? " "E' gratuito ,è di moda , ci sono tutti, (taglio ) bla bla bla" questo è solo una piccola parte di un dialogo con un cliente. Non vi dico cosa mi rispondono a volte ![]() |
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#21 (permalink) | |
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Junior Member
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Citazione:
Vi faccio un esempio. Prima di mettermi in proprio ho cambiato tanti lavori (evviva la precarietà!), cmq in un'azienda mi hanno detto che non potevo sviluppare una trattativa commerciale su msn ma dovevo imporre al cliente di usare skype perchè è molto più professionale, mentre msn è per il cazzeggio, dato che ci sono smilini e pupazzetti...e qui mi sembra un pò che stia avvenedo la stessa cosa: si ha paura di screditarsi usando un mezzo più easy. |
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#22 (permalink) |
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Administrator
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@ippogrifo Ecco appunto... ora forse capisci il vero motivo che mi sta spingendo in una direzione leggermente differente.
Però la colpa non è solo del cliente ed anche tu lo sai. Come dicevo prima la melma è tra noi ed ai clienti piace più "avere una pagina" a n euro che sapere che cacchio se ne deve fare ehehh, un pò come essere sul giornale perchè ci deve essere.... perchè? bo... si fa così ![]() Il prezzo è un grosso problema perchè il valore percepito di questo servizio è molto basso. Ci sono 2 modi per elevare il valore percepito: 1. Sparare cazzate sui guadagni da paura... cosa come sai, purtroppo, parecchio diffusa... 2. Sbattersi per spiegare effettivamente e realisticamente cosa si può e non si può fare. Il dilemma è chi te lo paga questo sbattimento dato che diventa vera e propria "formazione"? ![]()
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#23 (permalink) |
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Administrator
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A sto punto sai che ti dico? E' meglio cercare gli "adottatori precoci"
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#24 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2008
Messaggi: 43
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Thanked 9 Times in 9 Posts
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ciao, non ho letto tutti i commenti ma provo a darvi la mia esperienza, che ovviamente è un pò particolare lavorando in un settore poco esplorato dai sn.
1) ci sono dentro ma per me come per le pmi non puoi delegare il mktg, devi farlo direttamente. puoi avere consulenti, bravi tecnici ma il rapporto deve essere personale. 2) io sono terrorizzato dai consulenti di webmktg. a parte lodevoli eccezioni (vedi alex) la maggior parte sanno molto di html (o succedanei), leggono molti libri su facebook ma di azienda non sanno nulla. ora sia chiaro, se devo pagare qualcuno perchè mi aiuti non voglio sentirmi dire che non capisco un certo mondo, voglio che sia lui a sbattersi a spiegarmelo. 3) una presenza intelligente su internet presuppone spesso di cambiare per una pmi il modo di lavorare, di stare sul mkt. ci vuole coraggio, non per stare su internet ma per cambiare tutta l'organizzazione 4) pochi esempi: nessuno mi ha mai fornito esempi da prendere a modello nella mia categoria, ora io sono un esempio. 5) il consulente di web mktg spesso parla solo di vendite. internet e i sn per molte aziende sono più efficaci per il recruiting, per acquisire competenze, per gestire il passaggio generazionale, per testare una strategia, per ascoltare i clienti e costruire con loro nuovi servizi....solo dopo per vendere. Scusate il commento un pò provocatorio, ma credo che un pò ci stia ;-) |
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| The Following User Says Thank You to Spiderpanoz For This Useful Post: | Roberto Miciogatto (08-05-2010) |
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#25 (permalink) |
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WMF User
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@Alex: Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che il valore percepito di questi mezzi di aggregazione/fidelizzazione/marketing attualmente sia molto basso e che il lavoro che si cela dietro questi investimenti sia invece molto elevato...
Io francamente ho smesso da un bel pezzo di spiegare a chi non vuole sentire e quindi mi limito a rivolgermi a chi è realmente consapevole della potenza di questi servizi. Non voglio ripetermi ma ritengo che in Italia vi sia ancora una scarsissima cultura delle potenzialità dei nuovi media che penalizza comunque il lavoro di noi addetti... |
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#26 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2009
Messaggi: 18
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Thanked 1 Time in 1 Post
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@ Alex
Certo: la colpa è nostra,operatori del settore e non,dobbiamo far percepire alle aziende il vero valore di campagne su FB e company,proprio questo intendevo con "profeti". personalmente,parlo a nome aziendale,ci stiamo muovendo verso la formazione ad hoc,sui social media : ogni ditta,azienda,società deve essere in prima linea con la PROPRIA forza a rispondere direttamente agli amici,utenti,followers... Gestire una campagna "esterna" per un brand non è sempre conveniente, non solo in termini economici, parlo ad esempio di customer care e fidelizzazione . Anche se a priori non scartiamo tutte le ipotesi. quello del costo è un grande problema: penso che per la cultura nostra ( Italiana) non sia risolvibile a breve ![]() |
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#27 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Apr 2010
Messaggi: 6
Thanks: 0
Thanked 2 Times in 2 Posts
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Le sempre utili basi di marketing di base (
) propongono una solida visione della situazione "facebook marketing" alla luce del suo lancio sul mercato nostrano: il classico grafico "propensione all'innovazione"/"numero di consumatori" (mi si conceda il "consumatori") è la nota simil-gaussiana dove, all'inizio, ci sono i pochi(ssimi) "innovatori puri" e "innovatori utilizzatori". A questo aggiungiamo che, come affermato da Alex con grande onestà intelletuale e pratica, siamo in periodo "melma": il risultato è che ci "ciccia" c'è n'è poca per tutti e chi se la vuol mangiare (posizionandosi per bene) ha da fare assai. ![]() |
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| The Following User Says Thank You to paolog For This Useful Post: | Alex (07-05-2010) |
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#28 (permalink) | ||
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 07-05-2010 alle 18:07. |
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#29 (permalink) |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2008
Messaggi: 43
Thanks: 0
Thanked 9 Times in 9 Posts
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Certo alex, ma quanti ragionano cosi? voi lottate contro due grandi nemici:
- un mercato da creare (ed è una sfida affascinante) - concorrenti improvvisati (ed è un grosso freno a tutta la categoria). credimi difficilmente ho sentito consulenti ragionare per step. |
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#30 (permalink) |
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Administrator
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Anche io ho visto ancora pochi clienti disposti a non ottenere tutto e subito ed essere come o meglio di obama
(anche perchè le pmi sono tantissime e, crisi a parte, capisco che devono pur definire dei budget). La colpa non è di qualcuno in particolare. Ripeto, bisogna sbattersi come la formichina e man mano il succo verrà fuori e le aziende prenderanno consapevolezza di ciò che possono fare... ed allo stesso tempo che i social non vanno bene per tutti e non rendono più belli magicamente i prodotti e le aziende ehehehTi voglio bene Commercialista ![]()
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Facebook ADS: tutto ciò che devi sapere! Ti vuoi promuovere su webmarketingforum? Esiste solo un modo! Ultima modifica di Alex; 07-05-2010 alle 18:25. |
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| Tags: aziende, obiezioni, social media |
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