Bellissima discussione, mi è capitato più volte di pensare a questa cosa ma non avevo mai avuto il coraggio di chiederlo qui nel web.
Io credo che con il tempo la gente si sia abituata a questa situazione, almeno nei supermercati e in generale fuori dal web, e che probabilmente trovare una scatola di fagioli a 1,99 viene visto ormai più professionale che vendere a 2.
So che è un paradosso ma probabilmente è così, in realtà gente che veramente si fa fregare dal prezzo diminuito ce n'è poca e questo accade soprattutto sulle piccolissime cifre..
Quando andiamo al supermercato o in libreria i libri si trovano magari a prezzi come 8,99€ o simili(8,97-8,80-8,70...), quando invece sulle bancarelle andiamo a caccia di libri non troveremo quasi mai letture a prezzi "markettari", in genere sono cifre tonde e scontate, magari i libri sono usati.
Inconsciamente e con il tempo si associano i prezzi tondi ai libri usati delle bancarelle e i prezzi con i decimali alla vendita professionale...
Sinceramente non mi sento preso in giro quando vedo 179, 99, 999,99.. so che funziona così e che dietro c'è qualcuno che conosce un minimo di psicologia umana, magari all'80% della popolazione questo non sortirà effetto, un 10% potenzialmente interessato si sentirà infastidito e non comprerà, un 10% comprerà..
C'è la piccola differenza che il 10% infastidito era di gente che avrebbe potuto potenzialmente comprare e che quindi anche con cifra tonda si sarebbe ridotto magari ad un 3-4%, mentre il 10% di persone che "abboccano" con un prezzo tondo sarebbero state magari un 3-4%, il vantaggio di 3-4% di clienti alla fine c'è..
Ovviamente le cifre che ho sparato sono assolutamente casuali, non ho fatto nessun tipo di studio ed era solo per fare un esempio...
In fin dei conti:
- La gente si abitua e lo prende come standard
- Si guadagna ancora qualche cliente in più
Su grosse quantità di prodotto anche solo un 3-4% di clientela in più può diventare una cifra importante..
Che ne dite?
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