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#1 (permalink) |
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WMF Active User
Data Registrazione: Sep 2008
Località: Milano
Messaggi: 505
Thanks: 62
Thanked 42 Times in 38 Posts
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Ciao,
prendo spunto dal post del Taglia... Mi è capitato pochi giorni fa... L'anno scorso ho scritto un articolo su un tormentone che parte ogni primavera... tutti parlano di un certo fatto come assodato che si ripresenti ogni primavera. Scrissi che i presupposti su cui si basa questo tormentone non sono veri. Nessuno mi ha mai cag***! Quest'anno un articolo che ribadisce gli stessi concetti è stato proposto da una associazione di esperti competenti (con la quale tra l'altro collaboro). E' stato ripreso da parecchi quotidiani on-line. Altro esempio. C'e' un sito che tratta i miei stessi argomenti ma scrive delle boiate pazzesche, non viene aggiornato dal 2007 ma si fregia di un marchio ben noto. Tutti lo linkano come riferimento... anche se scrive cose palesemente non vere. Quindi legarsi a un brand cosa vuole dire? Poter mostrare sul proprio sito un marchio ben noto e riconosciuto, ovviamente con gli opportuni permessi? Ciao, M. Tweet
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#2 (permalink) |
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E' una questione di credibilità.
Un marchio conosciuto e rispettato, se presente su un sito "trasferisce" su quest'ultimo parte della sua credibilità (per associazione). Tanto per fare un esempio, l'inserimento del logo HackerSafe su un sito di ecommerce per il mercato americano incrementa mediamente le vendite del 10% perchè trasmette sicurezza ed affidabilità. Risultati simili vengono riportati da Verisign e dai loghi delle carte di credito. |
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| The Following 3 Users Say Thank You to filippo.toso For This Useful Post: |
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#3 (permalink) |
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Administrator
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Mario Filippo ha ragione, ciò che comanda è quasi sempre la prima impressione (a prescindere dalla qualità). Se quindi in una prima fase, per farti conoscere, hai bisogno di affiancare al tuo un brand forte, in seguito sarà la qualità a fare la differenza.
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#5 (permalink) |
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WMF Active User
Data Registrazione: Sep 2008
Località: Milano
Messaggi: 505
Thanks: 62
Thanked 42 Times in 38 Posts
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Io sapete che mi muovo in piccolo e come hobby.
Quindi mi dimentico un brand famoso che rende i miei contenuti credibili. Vero che conta la prima impressione... con un template grafico professionale o incrementato traffico e registrazioni. Ma allora... dove stà l'internet dei blogger? Anche se dici cose giuste e con anticipo rispetto ai big... non conti nulla. Peggio... se dici cose giuste... c'e' chi dice cose sbagliate brandizzate e viene linkato. Ho scoperto l'acqua calda, vero? Ciao, M.
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#6 (permalink) |
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Administrator
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Bè stiamo un pò generalizzando perchè come al solito sono tanti i fattori in ballo. Come sempre dipende anche dal target e dal settore. Magari nel tuo settore affiancare un brand famoso ai propri contenuti risulta una mossa vincente...
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#7 (permalink) |
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Io invece parto dal presupposto che se hai la possibilità di avere l'appoggio di un brand grosso, lo si può utilizzare per trarne vantaggi sempre se ce ne sono.
Se invece non ho un brand che possa supportarmi, bhè...pace e amen, mi rimbocco le maniche e il brand me lo creo, o almeno ci provo... @manburg6 Quanto al discorso dei blogger, pensa che io sto aspettando il giorno in cui Alex dice una cazzata ahah ![]() |
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#8 (permalink) |
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Esperto
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Spesso le colpe sono dei grossi brand, che non vogliono associarsi a quelli piccoli (temendo, in qualche modo, di "perderci").
Io invece la vedo così: non bisogna temere nessuno se si è consci del proprio valore e della propria unicità. Anzi, se abbiamo avuto delle "fortune", se siamo arrivati ad essere in qualche modo riconosciuti, è giusto cercare di dare a tutti una opportunità, il "quarto d'ora di celebrità" che Andy Warhol amava ripetere. Io da anni cerco di offrirlo tramite lo strumento del guest post, ovvero un articolo pubblicato nel mio blog e scritto da chi vuole "farsi conoscere", da chi magari è bravo e meritevole di attenzione ma (purtroppo) non riesce a farsi notare. E me ne infischio se chi propone l'articolo è un volto noto, preferendo invece illustri sconosciuti (che però devono essere in grado di produrre articoli di grande qualità). Insomma, in ultima analisi la logica che applico è quella win-win, ma non scegliendo le persone in base a quanto sono famose, semmai scegliendole in base al valore che sono in grado di produrre. ![]() |
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#9 (permalink) |
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Administrator
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E' chiaro che senza vantaggi reciproci non si va da nessuna parte... un pò come per le strategie di distrubuzione di contenuti etc...
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#10 (permalink) | |
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Esperto
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Citazione:
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