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#1 (permalink) |
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WMF User
Data Registrazione: Nov 2008
Messaggi: 200
Thanks: 8
Thanked 14 Times in 9 Posts
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Salve,
con questa discussione vorrei dare il via ad uno scambio di pareri sulla crisi economica che si sta abbattendo su quasi tutti i comparti produttivi ed anche sul mercato dei servizi. Come tutti sappiamo la questione è partita dai mutui subprime, lehman brothers ecc ma secondo me il nocciolo della questione non è la finanza ma l'economia reale. Sempre più aziende da anni hanno spostato la loro produzione (e spesso anche lo sviluppo) in stati d'oriente (romania, india, cina, thailandia) seguendo le orme delle multinazionali. Questo significa che se prima una barra in acciaio necessaria in Italia veniva prodotta in Italia adesso viene prodotta in Moldavia ed importata dall'Italia. La cosa ancor più triste è vedere che aziende in crisi invece di cercare di cambiare i sistemi di produzione, eliminare le spese inutili ed iniziare a fare vero marketing e non tenere semplicemente la porta aperta, preferiscono mandare "un emissario" in cina e chiedere un prestito alla banca per spostare la produzione. Tralasciando i mille discorsi che possono scaturire dall'analisi del testo riportato qui sopra, io vorrei focalizzare l'attenzione sul settore internet. Per settore internet intendo tutto cio' che gira intorno ad internet:
Con questo ci guadagna la web agency che fa il sito, il consulente di web marketing che imposta la strategia, l'intermediario adv ed il sito web di informazione che guadagna con adsense o altro. Il problema è che queste aziende non si sono rivolte ad internet perchè ci credono ma come ultima spiaggia. Spesso quindi la loro strategia nasce da un pensiero "negativo" ovvero vorrebbero che internet fosse la chiave di volta a tutti i loro problemi senza considerare che (come ogni altra cosa) anche un sito necessita di tempo. La crisi economica è tuttaltro che finita e secondo me fra 2-3 anni (vedi anche l'arrivo di basilea 3) la situazione sarà peggiore rispetto a quella attuale. Molte aziende che adesso si stanno rivolgendo ad internet saranno saltate oppure non avranno più i mezzi per investire in modo decente. Probabilmente una fetta di queste aziende avrà screditato internet perchè non hanno ottenuto buoni risultati e probabilmente il rendimento attuale di internet avrà attratto molti investitori che porteranno nuovi siti nuove web agency e nuovi consulenti: in breve: - clienti - risorse - fiducia + concorrenza Penso che anche internet subirà una crisi bella forte perchè i presupposti ci sono. Voi cosa ne pensate? Tweet |
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| The Following User Says Thank You to Van Basten For This Useful Post: | Roberto Miciogatto (05-06-2010) |
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#2 (permalink) | ||
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WMF User
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Io credo che
1) Internet non è un mondo a parte ma solo un'estensione della vita reale: magari l'Internet europeo subirà una crisi ma quello Cinese registrerà un boom 2) Le aziende non possono screditare Internet: Internet è uno strumento e non si può scriditare uno strumento. Come voler screditare il telefono perchè la campagna di acquisizione clienti con il call center non ha funzionato. 3) La concorrenza aumenterà, certamente, ma a quel punto che vinca il migliore. Darwin docet, evoluzionismo e competizione: vince il migliore. Tutti si adatteranno e sopravviveranno solo i più forti. Un piccolo appunto su quanto hai scritto in precedenza. Citazione:
E per inciso, andare in cina è sia un modo per cambiare la produzione che un modo per eliminare le spese inutili (quel 0,90 euro che spendo in più per produrre in Italia). Citazione:
Il problema è che chi governa la finanza si fa le regole da solo e i governi non hanno il coraggio di combatterli. non Ci credi? Ti faccio un esempio: io non posso giocare al casinò, non posso organizzare una partita di poker pubblica, non posso giocare d'azzardo. Eppure se vado in banca ed apro un conto corrente posso GIOCARE IN BORSA dove scommetto qual è l'azienda che riuscirà ad attirare più soldi. E questo è il minimo. prova a cercare swap su google e vedi che tipo di contratto è ![]() Ancora, un altro problema è il signoraggio bancario: chi stampa i soldi che tu hai in tasca? Aziende private che guadagnano! Un biglietto di 100 Euro costa in realtà 101 euro. Ma dove esce quell'euro in più? Il discorso si allunga e si fa complicato. Inoltre se vedi la storia economica degli ultimi anni (100, 200 anni) è piena di crisi, bolle, speculazioni, depressioni. Insomma, è il sistema che non va! Solo che noi ci ostiniamo a voler riparare la gomma bucata e ci lamentiamo quando quella si buca di nuovo. Non sarebbe meglio cambiare il treno di gomme? Così magari aumento pure l'aderenza e la sicurezza. Però se il meccanico guadagna di più a tappare il buco cosa credi mi consiglierà? |
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#3 (permalink) | ||
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WMF User
Data Registrazione: Nov 2008
Messaggi: 200
Thanks: 8
Thanked 14 Times in 9 Posts
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Citazione:
Citazione:
E un po' come quando si produceva in bosnia. Benetton produceva la, adesso la costa tanto quanto l'Italia e allora si sono spostati in Moldavia, poi andranno in cina (anche se ci sono anche oggi). E' come hai detto te. è il sistema che non funziona. Fino ad ora le aziende (non tutte ovviamente) hanno prodotto ed hanno aspettato che il cliente suonasse il campanello. Ovvio che quando arriva la crisi ti trovi a 0, perchè fino a ieri non hai fatto un minimo investimento in marketing per far conoscere la tua azienda ed hai preferito tenerti i soldi che sarebbero stati investiti. Infatti ci sono aziende che restano in piedi ed altre che chiudono (parlando di uno stesso settore). Il controllo di gestione è la migliore arma a disposizione di una azienda, ma se invece di controllare e risolvere gli sprechi, ottimizzare i processi produttivi ecc si preferisce lasciare tutto al caso allora le cose vanno male. Oppure toyota al tempo è stata stupida a sviluppare il just in time? --------------------------- Comunque essendo internet un settore non ancora sviluppato, in italia, una eventuale crisi sarebbe prematura. E' come un albero che cade e se ne trascina uno che sta crescendo. Però non è detto che internet sia destinato ad una crisi a breve termine. Io non ho ancora la sfera di cristallo per questo chiedo a voi. |
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#4 (permalink) |
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WMF User
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Non so cosa sia il Just in time di Toyota. So però che non tutte le aziende sono infallibili.
Pensa ad Apple, si è ripresa da 10 anni, prima era di nicchia. Oppure pensa alla Swatch. Ieri ho visto la prima pubblicità dopo anni che non ne vedevo una e che la vendita era praticamente ferma. E ce ne sono tanti altri di esempi. In ogni caso, per rispondere, in maniera concisa, non credo che INternet nel suo complesso subirà una crisi. Credo la subiranno i settori ad esso collegati ed in quei paesi dove c'è già di suo una crisi. In Italia non so. Per il momento l'ecommerce cresce anche se è trainato da due o tre settori (viaggi, scommesse e pochi altri). Sicuramente ora è un momento propizio per chi lavora nell'indotto poichè, come dicevi, tutti ci si stanno buttando. Non so se si fermerà o meno: diepnde dalla ripresa dell'economia in genere. Certamente, però, il rischio di inflazionare il settore c'è, soprattutto ci sono molte persone che da un giorno all'altro si inventano consulenti, webmarketer, commercianti, ecc e questo è un pericolo reale. Sta alla parte sana dimostrare che esiste una parte incompetente ed eliminarla dal mercato. |
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#5 (permalink) |
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Administrator
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Io ho serie difficoltà ad esprimere un parere su internet in generale per il semplice motivo che credo che parte di internet andrà in crisi, ed un altra crescerà sempre più senza problemi.
La crisi in generale credo sia un problema di fuffa speculativa. E' praticamente ovvio che se in molti vogliono far soldi senza offrire abbastanza valore aggiunto il risultato sia ciclicamente lo stesso. Chi lavora solo per abbattere i costi secondo me non si sta evolvendo e se non si evolve, oggi, rischia grosso.
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#6 (permalink) | |
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WMF User
Data Registrazione: Nov 2008
Messaggi: 200
Thanks: 8
Thanked 14 Times in 9 Posts
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Citazione:
Il problema non sono i produttori ma i consumatori, che pur di avere il bene sono disposti ad averlo ad una qualità minore. Spero che questa discussione si allarghi, o forse qui su WMF sono tutti superstiziosi? ![]() |
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#7 (permalink) |
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Se vuoi possiamo allargare la discussione, ma non credo che riuscirò a dare un grande apporto, semplicemente perchè nella crisi in sè e per sè non è che ci credo molto.
Rimango convinto, come Alex, che chi produce qualità rimarrà sempre in una posizione di predominanza sugli altri. Forse sono troppo ottimista, forse andrà tutto a rotoli, non lo so... |
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#8 (permalink) |
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WMF User
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In toscana in modo indiretto anche le agenzie web subuscono la crisi, i loro clienti che operano nel modndo reale non hanno soldi (per molti motivi) e a noi agenzie web non pagano i lavori arretrati ecc.. perche non hanno liquidità, ci chiedono anzi fare nuovi lavori (alla ricerca di nuovi clienti) per i quali verremo pagati solo se questi ultimi generano abbastanza intriti da permetterglielo...
é un gran casino..... |
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| Tags: crisi economica |
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