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Vecchio 04-02-2009, 00:21   #26 (permalink)
jose
Josè
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Ciao a tutti!
Visto che anche a me è stato richiesto il parere, mi accodo a tutti gli altri che hanno stigmatizzato il comportamento degli spammer.

Per me lo spam è una forma di violenza: tu non mi chiedi nulle e io ti obbligo a leggere la mia email.

Il "permission marketing" che ha citato Alex è si una buona strategia, ma forse funziona solo offline, perchè se anche uno spammer mi offrisse una ferrari a 1000€, io non mi fiderei mai di comprarla da lui.

Personalmente, quando ricevo una mail di spam - non tutte: quelle proveniuenti da stranieri non sono così facilmente risolvibili - rispondo con una mail 'minatoria' tipo quella che vi lascio in calce.

ha funzionato spesso e se devo dire la verità, dopo aver ricevuto le scuse dello spammer, mi sento quasi in colpa per lo spavento che gli ho fatto prendere.

Però penso che un pò di strizza li aiuti a migliorare il loro "stile di marketing".
:-)
Premetto che un avvocato è tranquillamente in grado di far pagare al responsabile svariate centinaia di euro come risarcimento, quindi - nel mio caso - questa mail è un avvertimento che se non sortisse i suoi effetti, avrebbe comunque un seguito.

Se lo spammer ignora la mail e seguita a scrivervi anche dopo l'avvertimento, non esitate e contattate il vostro avvocato: se uno se la cerca...
:-)

Condivido volentieri con dei 'colleghi' questa mail che mi passò un amico:

Entro 5 giorni dalla presente secondo Decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196
in vigore dal 1 Gennaio 2004

1) Chi vi ha dato autorizzazione a inviare messaggi nella mia casella di posta

2) Chi e' il responsabile al trattamento dei dati personali della Vs. azienda

In mancanza di risposta riterrò responsabile e denuncerò al garante della privacy il titolare del dominio, responsabile in assenza di deleghe precise al quale spedisco la presente in copia conoscenza.
Per conoscenza e competenza al:
Garante per la protezione dei dati personali
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma - Italia
garante@garanteprivacy.it <mailto:garante@garanteprivacy.it>

Roma 11/12/2008

ai sensi del decreto legislativo 196 del 30 giugno 2003 (Codice in
materia di protezione dei dati personali), vi invitiamo a cancellare
i dati in vostro possesso relativi a:


"MIAEMAIL@libero.it"


Il trattamento delle informazioni che state effettuando si concretizza
in un invio di messaggi non sollecitati che saturano le
nostre mailbox, rendendone difficoltoso e oneroso l'utilizzo.

Come ha ricordato il Garante per la privacy
(http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840) le sanzioni
per chi viola le disposizioni di legge vanno dalle multe (fino a
90.000,00 euro) alla sanzione penale (reclusione da 6 mesi a 3 anni).
E' inoltre prevista la sanzione accessoria della pubblicazione della
pronuncia penale di condanna o dell'ordinanza amministrativa di
ingiunzione. Un articolo esplicativo della legge è disponibile su:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=45120

Sempre in riferimento alla vigente legislazione, vi informiamo che
abbiamo diritto:

*a) _di conoscere, mediante accesso gratuito ai vostri registri,
l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarci;_*

*cool.gif di ottenere, a vostra cura e senza ritardo:*

*1) la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che
riguardano i soggetti sopra indicati, anche se non ancora
registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei
medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle
finalità su cui si basa il trattamento;

2) la cancellazione dei dati trattati in violazione di legge,
compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in
relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o
successivamente trattati;

3) l'attestazione che le operazioni di cui al punto precedente
sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il
loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati
o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli
impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente
sproporzionato rispetto al diritto tutelato.*

Tale richiesta viene inviata per conoscenza e competenza al "Garante
per la protezione dei dati personali".

Perseverando nella vostra pratica, oppure omettendo l'adempimento
degli obblighi di cui sopra, ai sensi dell'art. 2050 del codice
civile, esigeremo il risarcimento dei danni recati e depositeremo
denuncia penale.

Fiduciosi in un cortese e sollecito riscontro, inviamo cordiali
saluti.


1abbraccio a tutti
Josè

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