Riascoltando l'intervista, mi sento di lanciare una piccola divagazione, spero che ciò non sia interpretato come una critica (e ci mancherebbe: Il Taglia e Alex sono due vere "autorità"

) ma è piuttosto una riflessione su un argomento molto molto molto sentito da tutti coloro che si occupano di SEO.
Come detto anche da Davide a un certo punto dell'intervista, ritorna preponderante l'imperativo "
content is king". Ebbene,
sto avendo grosse difficoltà ad interpretare correttamente questo paradigma ormai quasi scontato per chi vive e lavora nel settore.
Dico questo perchè - e proprio questo forum ha visti esposti in "case study" i miei lavori e i progressi su di essi - sto sviluppando diversi siti/blog e, considerato che provengono dalla stessa mano (la mia) i risultati sono assai differenti, nonostante l'approccio molto simile che li accomuna.
Mi spiego meglio: ho preso tre argomenti, ho costruito 3 blog su di essi, con le stesse modalità:
grande cura dei contenuti come regola iniziale e sine qua non. Period. Eppure, uno decolla, l'altro meno, e uno niente del tutto.
Allora ho girato un po' la rete per scoprire cosa fanno altri webmasters. Ho fatto delle analisi piuttosto accurate sulle tre nicchie di cui mi sto occupando (uno è il sito in firma). Ed ho dovuto constatare che ci sono siti di qualità altissima che hanno (in apparenza) un'eco davvero esigua, nonostante la qualità alta dei contenuti... per contro ho visto siti di qualità medio bassa avere ranking ottimi.
Sto quindi maturando l'idea (anche se non starà a me esporre un postulato attendibile, ma penso piuttosto a qualcuno più titolato di me) che: si è vero,
the content is king, ma
la popolarità dell'argomento is the queen.
Questo mi porta a porre la domanda finale: come posso pensare di fare SEO su un prodotto di super-nicchia, come di qualche mio cliente che tratta ad esempio macchinari particolarissimi e competere con la popolarità di argomenti molto più terra terra ma - inevitabilmente - enormemente più ricercati?