Imprese: Il Suicidio di entrare nella new economy con ottiche di Marketing Management
CORPORATE GOVERNANCE
Le nuove imprese che si lanciano sul mercato necessitano di una Corporate Governance, cioè di una politica di gestione dell'azienda, che abbia confini in continua espansione.
Infatti, dagli anni '80 il mercato non è piu' definito all'interno di confini nazionali e per diversi fattori, non ultimo la digitalizzazione della maggior parte dei processi comunicativi, esso si è espanso avendo caratteri globali, inducendo così le grandi aziende ad evolvere la filosofia di Marketing Management in quella di Market-Driven Management in cui la soddisfazione del cliente (Customer Satisfaction) non è più l'obbiettivo da raggiungere, dato che esso è il prerequisito alla base di tutte le altre imprese che agiscono sullo stesso mercato (competitor), il nuovo obbiettivo diventa il
Valore Competitivo del Cliente, gestibile tramite politiche di Competitive Customer Value Management.
Lo spazio non avendo piu' i tradizionali confini diventa così un driver dell'impresa e quindi un fattore da gestire con politiche di Market-Space Management, si cercherà* quindi di valorizzare questo aumento di superficie sulla quale poter operare, ottimizzando le delocalizzazioni e osservando il comportamento dei nuovi competitor.
NEW ECONOMY
Questa nuova economia è caratterizzata da un aumento esponenziale dell'offerta di prodotti che supera notevolmente la reale domanda di mercato.
Il mercato risulta quindi saturo e le nuove imprese non possono piu' fare affidamento ad una classica visione di Marketing Management improntata sulla product orientation, nella quale il processo gestionale parte dal sistema delle percezioni di domanda per colmare dei vuoti di offerta.
Il Market-Driven Management ci consente di riscrivere questi stereotipi della old economy e volge ad individuare temporanei spazi di concorrenza, trovando così dei vuoti di domanda.
L'azienda che trova questi vuoti di domanda può così decidere di colmarli in tempo rendendoli però instabili con continue innovazioni e con aumento delle aspettative della clientela e abbandonarli in tempo, lasciando così ai competitor/imitatori soltanto la parte finale e marginale di questa bolla di domanda.
In estrema sintesi questo processo si può definire nella filosofia di "Prima e Meglio dei Concorrenti".
COMMUNICATION
L'aspetto della comunicazione risulta molto importante in termini di performance, una buona comunicazione può essere un importante vantaggio competitivo rispetto ai competitor.
Importanti aspetti sono ad esempio la valorizzazione del Brand (politiche di Brand Management), cioè della relazione tra il marchio e l'offerta proposta alla clientela, ma con i sopracitati ampliamenti dei confini spaziali e l'avvento della comunicazione tramite differenti sorgenti tra cui i classici canali radiotelevisivi e cartacei ed i più moderni utilizzi di social network, siti web e applicativi per dispositivi portatili, l'azienda non può avere solamente una visione di comunicazione di tipo Push, cioè volta a bombardare l'utente con messaggi promozionali.
Entra quindi in gioco la Pull Communication, quel tipo di comunicazione, quasi totalmente digitale nella quale il potenziale cliente, da passivo diventa attivo e si fa carico di ricercare informazioni utili, sconti, iniziative sociali, periodi di prova e recensioni che l'azienda può offrire.
I nuovi consulenti d'azienda per il Marketing e la Comunicazione d'Impresa devono quindi aver a che fare con un cliente che non è più fedele ad un unico marchio o prodotto.
Devono far fronte al fenomeno della NON-Fedeltà*, cioè di un'infedeltà* nel riacquisto non voluta dal cliente, ma causata dai fattori di eccesso di offerta che comportano una maggior possibilità* di scelta tra i prodotti.
Il potenziale cliente dovrà* quindi essere fidelizzato con continuità* valorizzando il proprio Brand affinché ad ogni successivo momento di scelta, il cliente possa essere guidato al riacquisto percependo la reale qualità* del prodotto in termini di prezzo, materiali, servizi pre/post vendita e qualità* globale dell'impresa che fornisce il servizio.